Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse

Lorenzo Pellegrini è pronto alla sfida di Champions League che la sua Roma giocherà contro il Porto domani sera, sul ruolo meglio più vicino alla porta

Per me la Roma è una grande squadra e una grande società con grandi uomini prima che giocatori. È un club che deve, tramite il proprio progetto, porsi degli obiettivi più importanti, che non si possono raggiungere dopo tre mesi. Deve costruire la propria casa, il proprio stadio, una pietra alla volta. Deve porsi degli step, raggiungerli e poi superarli. Così, da qui a pochi anni diventerà una delle più grandi in Europa“. Sono le parole del centrocampista giallorosso Lorenzo Pellegrini. “È stato un anno particolare, ho dovuto fare i conti con nuove emozioni e sensazioni -prosegue il giocatore ai microfoni di Teleradiostereo-. Noi siamo fuori quello che siamo dentro al campo. Lo scorso anno non ho raggiunto i miei obiettivi e quest’anno volevo essere più continuo. Giocare una partita allo stadio con i propri tifosi che ti incitano è più facile, sentirli con noi è bello”. “Ruolo? Cerco di essere sempre disponibile per qualsiasi ruolo. Sinceramente trequartista mi vedo meglio, mi sento più libero. Da mediano o da mezzala ti devi dividere il campo“. E sulla stagione della Roma aggiunge. “Quest’anno abbiamo sbagliato tanto, non ci nascondiamo. Se rigiocassimo la gara con la Fiorentina, non finirebbe mai di nuovo 7-1 per loro. Dobbiamo migliorare tutti quanti. Questa squadra è fatta di ragazzi giovani, si deve crescere ed acquisire esperienza. Non c’è mai stato un dubbio sulle qualità di ognuno di noi, sappiamo di essere stati costruiti per stare in alto, che è dove vogliamo stare“.

Roma - Juventus
Alfredo Falcone/LaPresse
ALFREDO

E sulla sfida Champions contro il Porto Pellegrini spiega. “Vi assicuro che è una grande squadra. Non è livello top ma è grande squadra, sarà difficile. Sappiamo quali emozioni porta passare il turno, ti cambia una stagione, nonostante le difficoltà che abbiamo trovato finora. In campionato vogliamo arrivare tra i primi quattro e ci siamo e in coppa vogliamo superare il turno. Sarà una battaglia da fare tutti insieme. Sarebbe troppo importante per noi arrivare allo stadio e trovare il nostro tifo, una cosa che gli altri non possono capire. Un avversario prende forza se vede che i tifosi non sono con noi”. “Sono cresciuto a Trigoria, quando fai il settore giovanile, poi speri di arrivare qui. Quando ci sei dentro, ti rendi conto quanto è grande. Ho fatto questa strada con mamma e papà tante volte. Adesso quella strada la faccio da solo, mi alleno sul campo A, prima entravo dal terzo cancello“, aggiunge il centrocampista giallorosso. Infine un pensiero a due compagni di squadra. “Tutti sanno quanto De Rossi conti per noi, Daniele potrebbe mettersi seduto in campo e sarebbe già importante. In questo momento in cui deve stare attento. Ecco, vorrei farlo stare bene così stiamo bene pure noi“. E su Zaniolo conclude. “E‘ un ragazzo molto intelligente, sa quello che gli sta accadendo, non gli succede nulla per caso. Si è meritato tutto questo. Deve sapere che adesso per lui è tutto bello, ma potrà esserci un momento difficile e lì dovrà farsi trovare pronto“. (Int/AdnKronos)