Spalletti - Claudio Grassi/LaPresse

Spalletti fa chiarezza sulla questione Icardi in conferenza stampa: decisione dolorosa togliere la fascia di capitano all’argentino, ma scelta obbligata. Pesa il comportamento non sempre corretto, a differenza di alcuni senatori come Ranocchia

Nonostante la vittoria in Europa League, la situazione dello spogliatoio dell’Inter continua a non apparire serena. Difficile potesse essere altimenti, visto il caos scoppiato dopo aver tolto la fascia di capitano a Mauro Icardi. Il centravanti nerazzurro è indisponibile per un problema al ginocchio e non verrà utilizzato nella sfida contro la Sampdoria. Lo ha annunciato Luciano Spalletti in conferenza stampa, concentrandosi poi sui motivi della scelta di nominare un nuovo capitano all’interno dello spogliatoio e provando a chiarire alcuni punti di questa particolare vicenda: “per noi è stata una scelta dolorosa da prendere, però per il ruolo che ho importante è essere giusti, è una questione di correttezza per l’Inter e per il gruppo. Siamo una finestra aperta verso gli sportivi, ma negli spogliatoi ci sono i portoni aperti e le cose ce le diciamo in faccia. Questa non è una decisione contro Icardi, ma è una decisione a favore dell’Inter. Il dialogo di ieri? E’ stato preso un provvedimento verso la correttezza, dobbiamo rendere conto all’Inter e ai nostri tifosi. Non è il singolo che determina, ma è la squadra. Non si poteva far altro, a noi ha creato disagio questa situazione. Ma siamo disposti a tutto per il bene della squadra. Icardi è forte, vogliamo usarlo come tutti quelli forti. Ma per il momento non è convocabile. Icardi deve fare alcuni passaggi logici, lui prima di tutto deve essere dentro un contesto di squadra, nel rispetto dei compagni e nel rispetto sui regolamenti. E’ abbastanza semplice. Ho dei capisaldi a cui attenermi, devo essere giusto. Una volta puoi passare sopra, altre volte no. La reazione della squadra a Vienna? E’ stata una buona reazione, anche perché quando c’è una tensione forte dentro la testa dei calciatori, non è facile. Qui all’Inter non siamo ancora così solidi da poter inserire il pilota automatico”.

Spalletti ha poi elogiato Ranocchia, facendogli gli auguri per il suo 31° compleanno: “è il vero capitano del nostro spogliatoio, è quello che ha parlato più spesso e si è messo di traverso per difendere l’Inter, è quello che li azzecca tutti i messaggi social, altri invece rischiano di buttarla fuori… Il leader è quello che sta dentro la squadra e non lo noti fino a quando non c’è un problema e lui si presenta. Il capitano non è quello che è distante. Anche Borja Valero sarebbe uno di questi, uno di quelli che dice cose corrette”.