Lautaro Martinez
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L’attaccante dell’Inter ha parlato dell’Inter e del suo rapporto con Icardi, soffermandosi anche sui suoi obiettivi a medio e lungo termine

Passano i mesi e Lautaro Martinez prosegue nel suo ambientamento all’Inter, sfruttando la vicinanza di Mauro Icardi e l’appoggio di Javier Zanetti.

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L’attaccante argentino non ha trovato fin qui molto spazio, ma non demorde e continua a lavorare duramente, provando a convincere Spalletti a tenerlo maggiormente in considerazione. Intervistato dal quotidiano ‘La Nacion’, Lautaro ha parlato di questi primi mesi in nerazzurro: Icardi mi ha aiutato dal primo giorno, subito mi ha dato una mano a cercare casa. Poi anche per gli acquisti, cosa fare e come farli. Mauro si è subito messo a disposizione: ‘Quando avrai bisogno, chiamami. Il telefono è sempre acceso’ mi ha dettoCon lui vado molto d’accordo anche fuori dal campo, in generale si dimostra sempre molto disponibile con tutti. Non l’ha fatto solo con me, che sono argentino come luiA volte ci capita di vedere le partite del Racing insieme, anche se lui tifa Newell’s. Noi due in campo insieme? Ci vuole tempo e pazienza”.

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Calcio ma non solo per Lautaro Martinez, che ha anche voglia di aiutare gli altri: “voglio creare una fondazione che aiuti la gente bisognosa. Al Racing ho partecipato a tanti eventi solidali, anche nella mia città. Qui all’Inter, a Natale, siamo andati a portare regali negli ospedali di Milano. Aiutare il prossimo mi commuove e mi fa sempre un grande piacere. Anche in questo senso posso imparare molto da una figura come Zanetti: lui è la storia dell’Inter, una vera leggenda. Appena sono arrivato a Milano mi ha dato il benvenuto, mi chiama tutti i giorni e mi dice di continuare ad allenarmi e a dare il massimo per i compagni, a prescindere dal fatto che io giochi o meno. Mi conosce bene ed è anche grazie alla sua fiducia se sono qui“. Non manca poi una battuta su Spalletti: “sono in un club grandissimo, con molti giocatori di qualità e combatto ogni giorni per meritarmi il posto in squadra. Con Spalletti è tutto chiarito, mio padre ha sbagliato a dire certe cose, ho spiegato al mister che anche lui è stato giocatore e sa come ci si sente in certi momenti. Va tutto bene, mi alleno e cerco di farmi trovare pronto a sfruttare ogni opportunità che mi sarà data. Se potevo partire a gennaio? Sinceramente non mi è stato detto niente, ho sempre pensato solo all’Inter e sono molto felice di come mi trattano il club e le persone che ci lavorano“.

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Infine, Lautaro Martinez svela i suoi obiettivi a medio e lungo termine: “non è stato facile lasciare Bahia Blanca, separandomi dalla mia famiglia, ma il Racing mi ha aiutato a crescere e a maturare. Ho lasciato tanti bei ricordi, e ringrazierò per sempre il club per tutto il supporto che mi ha dato, permettendomi tra le altre cose di finire il liceo. Differenze tra calcio argentino e Serie A? Qui la qualità dei campi e delle strutture è molto migliore, e in ogni allenamento viene curato anche il minimo dettaglio: nulla viene lasciato al caso. La Nazionale? L’esclusione dal Mondiale mi ha fatto male, ma è una decisione che ho dovuto accettare. Adesso sto cercando di fare del mio meglio per convincere Scaloni a convocarmi per la Coppa America di questa estate. Messi? Spero che torni nella Seleccion: è il migliore al mondo, un patrimonio dell’Argentina. Aver condiviso lo spogliatoio con lui è stato un sogno, come lo era stato in precedenza farlo con Milito al Racing. Non ho ancora avuto la fortuna di giocare accanto a lui, ma è uno dei miei obiettivi. Riuscirci deve essere fantastico“.