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La scuderia del Cavallino ha presentato la nuova SF90, tante le novità rispetto alla monoposto dello scorso anno

Una livrea leggermente diversa, con un rosso opaco e sorprendenti inserti neri, ma anche tantissime novità sotto la scocca. La Ferrari presenta la nuova SF90, una monoposto che omaggia nel nome i 90 anni della scuderia e punta a restituire orgoglio e successi ad un team a digiuno ormai da troppo tempo.

Tralasciando l’aspetto cromatico, il muso assomiglia molto a quello visto sulla SF71-H, legato all’ala anteriore che risulta semplificata. I flap sono molti più squadrati, con doppie punte presenti nell’area interna con il fine di recuperare l’effetto del vortice Y250. Restano anche i tre soffiaggi nei piloni di sostegno dell’ala, ma si registra un aumento della portata d’aria e un collegamento con la presa dell’S-duct. Sulla SF90 rimane anche la sospensione anteriore con lo schema push rod, mentre non trova spazio il terzo ammortizzatore idraulico. Il passo risulta allungato di 25 mm, sia per via della maggiore capacità del serbatoio che per mantenere la corretta distanza tra le ruote posteriori e la power unit. Colpisce anche la nuova forma dell’airbox, più triangolare per permettere una maggiore efficienza dell’ala posteriore con una sezione frontale sensibilmente minore. Il punto fermo infine riguarda la sospensione posteriore dotata del comando idraulico, una decisione rivoluzionaria quella presa dalla Ferrari, convertitasi anch’essa ad un terzo elemento privo di molle, ma a controllo idraulico.