Carey
Photo4/LaPresse

Il massimo dirigente della società che gestisce il circus ha risposto per le rime alle critiche piovutegli addosso da parte dei promoter dei Gp di Formula 1

La telenovela tra Liberty Media e l’Associazione dei promoter di F1 prosegue, con una nuova puntata andata in scena proprio in questi giorni con protagonista Chase Carey.

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Il CEO del circus ha risposto per le rime al duro comunicato pubblicato dagli stessi promoter, intenti a chiedere “un approccio più collaborativo per lo sviluppo del campionato“. Il boss di Liberty Media non ha gradito questo assalto, replicando ai microfoni di ESPN:avevamo già organizzato un incontro per parlare delle iniziative insieme a loro, ma hanno pubblicato un comunicato stampa per dire che ne dovevamo parlare. Questa è la parte più strana. Pensavo che avessimo il supporto della maggioranza dei promoter, ma hanno un grande apprezzamento per quello che stiamo facendo. Il fatto che alcuni di loro volessero trovare qualcosa di cui lamentarsi fa parte della vita, ma non cambierà quello che stiamo facendo. Credono che il nostro sport, sia per loro che in generale, sia migliore rispetto a qualche anno fa e che stia andando nella direzione giusta. Trattative? Ne parleremo quando saranno chiuse le cose, in questo sport sembrano tutti voler parlare prima e poi agire. Abbiamo diversi soggetti interessati a far parte del calendario della Formula 1, ma non abbiamo molti slot a disposizione“.

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