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Il pilota italiano ha raccontato questi primi mesi in Alfa Romeo, svelando anche un piccolo retroscena relativo al rapporto con Raikkonen

Prima esperienza da pilota titolare in Formula 1, Antonio Giovinazzi non sta nella pelle per questa nuova ed entusiasmante avventura da vivere con la tuta dell’Alfa Romeo Racing addosso.

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Il Mondiale 2019 si avvicina, per questo motivo il driver pugliese non lascia nulla al caso, curando ogni particolare in questa fase pre-stagionale. Interrogato da Motorsport.com, Giovinazzi ha raccontato le sensazioni di questi primi mesi, raccontando anche i momenti successivi alla firma sul contratto: “subito dopo aver firmato il contratto ho chiamato mio padre, che in quel momento era insieme a tutta la famiglia. Ho detto ‘papà, ce l’abbiamo fatta’, ed è scoppiato in lacrime. A quel punto mia madre ha preso il telefono e con la voce rotta dall’emozione mi ha detto ‘richiamaci dopo per parlare con calma!’. È un momento che ricorderò tutta la vita. Poi ricordo bene la chiamata di Maurizio Arrivabene, il messaggio di Mattia Binotto e tanti attestati di stima da parte di persone con cui avevo lavorato in Ferrari negli ultimi due anni”.

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Sugli obiettivi e sul compagno Raikkonen, Giovinazzi svela: “manca ancora il dato relativo al potenziale della nuova monoposto, ma al di là di questo per me sarà importante confermare una crescita gara dopo gara. Ho la fortuna di avere Kimi come compagno di squadra, e sarà un ottimo termine di paragone. Ho parlato con lui più in questi ultimi mesi che nei precedenti due anni in Ferrari. È simpatico e trasparente, credo che sia una grande opportunità poter lavorare con lui. Il mio modo di essere? Non ho mai scordato da dove provengo e quali sono le mie radici. Ognuno di noi vede le cose giustamente nel proprio modo, e credo che ogni scelta vada assolutamente rispettata, personalmente però mi vedo più vicino ad un tipo come Seb. Mi piace condividere il tempo libero con le persone a cui tengo, ma altrove, non sui circuiti, perché quando sono in pista voglio essere concentrato sul lavoro. Ho lottato tanto per riuscire a fare il lavoro più bello del mondo, è ciò che ho sempre sognato di fare“.