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Il pilota australiano ha parlato della nuova R.S. 2019 presentata oggi, soffermandosi anche sui valori tecnici che emergeranno in pista

La nuova Renault è stata presentata oggi a Enstone, dove Ricciardo ed Hulkenberg hanno tolto i veli alla R.S. 2019. Look non particolarmente rinnovato rispetto al passato, ma un progetto molto più ‘pulito’ che avrà come obiettivo quello di ridurre il gap con Mercedes, Ferrari e Red Bull.

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L’arma in più sarà Daniel Ricciardo, già calatosi nella nuova realtà: “non ho ancora visto nulla in fabbrica che mi abbia portato a dire: ‘la Red Bull ha questo e ne abbiamo bisogno’. Quindi non credo che ci manchi niente di particolare” le parole dell’australiano in occasione della presentazione ufficiale. “Immagino che fino a quando non guiderò la macchina, non saprò cosa manca a quella, ma ho visto tante cose buone qui. Sono stato qui a dicembre e c’era tanto rumore perché era in corso la costruzione del progetto, hanno lavorato duramente durante l’inverno e questo è un aspetto positivo che ho visto da subito, l’etica del lavoro. Sono il primo a dire che alla fine della stagione servono una pausa ed un po’ di tempo libero, ma so che ci sono molte persone che non ne hanno e questo è solo un segnale del fatto che hanno molta fame, per me questo è davvero positivo. Obiettivo? Continuare a crescere, avere sempre progressi da compiere“.

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L’australiano poi prosegue nella sua disamina: “dal 2016 è davvero fantastico quello che hanno fatto, quindi dobbiamo continuare con questa traiettoria. Senza dire però: ‘ok, l’anno scorso siamo arrivati quarti, quindi dobbiamo puntare al terzo posto’. Non sarebbe semplice, perché il distacco dai primi tre è piuttosto grande. Idealmente vogliamo colmare questa lacuna, se riuscissimo ad infilarci tra i primi tre sarebbe buono, ma c’è ancora un grosso divario. Se dovessimo riuscire a fare qualche ‘incursione’ però sarebbe un anno positivo. Quando ho firmato, realisticamente pensavo che la Red Bull sarebbe stata davanti a Melbourne, quindi è una cosa che ho già accettato e sono venuto a patti con questa realtà. In un certo senso me lo aspetto, quindi non sarà un shock o qualcosa del genere. Naturalmente li osserverò, ma farò la stessa cosa anche con la Mercedes e la Ferrari. Non sarò amareggiato se ci batteranno a Melbourne. Sento che siamo ancora su due livelli diversi, ma non voglio accontentarmi del quarto posto per sempre“.