D'Angelo Russell
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D’Angelo Russell attacca i Los Angeles Lakers. Il playmaker dei Nets parla della situazione di mercato dei giallo-viola, facendo un parallelismo sulla sua trade e l’addio mancato di Lonzo, Kuzma e Ingram

Riconoscenza, questa sconosciuta. Specialmente in casa Lakers! Gli ultimi giorni di mercato che hanno preceduto la trade deadline del 7 febbraio sono stati caldissimi nella Città degli Angeli, specialmente sul fronte cessioni. Lonzo Ball, Kyle Kuzma e Brandon Ingram (insieme a metà del roster giallo-viola) erano stati inseriti in ogni trattiva possibile per arrivare ad Anthony Davis. Trade che si è risolta in un nulla di fatto, lasciando alcuni fra i giocatori cardine del roster con le valigie in mano, praticamente già ceduti e richiamati in campo in fretta e furia appellandosi alla loro ‘professionalità’ per chiudere una stagione che rischia di risolversi con il mancato accesso ai Playoff.

Una situazione non certo facile, molto simile a quella di D’Angelo Russell, ceduto nel 2017 per liberarsi dei contrattoni di Mozgov e Deng e liberare lo spazio salariale necessario che avrebbe portato LeBron James alla corte di Magic e Pelinka. L’attuale playmaker dei Nets, esploso definitivamente dopo la trade in tutto il suo talento, non ha risparmiato delle roventi critiche nei confronti della sua ex franchigia: “mi dispiace per quello che Lonzo, Kuzma e Ingram hanno passato in quei giorni, non posso immaginarmi quello che hanno dovuto sopportare. Se i Lakers non mi avessero scambiato un anno e mezzo fa, avrebbero sicuramente cercato di scambiarmi adesso e avrei dovuto passare quello che hanno passato loro. Essere stato scambiato allora è la miglior cosa che mi è capitata nella mia carriera finora. Ormai conosco ogni parte del business di questa Lega, fui abbastanza intelligente allora da capire la mossa di mercato dei Lakers. Sapevo che volevano scambiare i due contratti di Luol Deng e Mozgov e li avrebbero abbinati ad un giovane giocatore con potenziale“.