LaPresse/AS Roma/Fabio Rossi

La Roma supera 0-3 il Chievo ritrovando un po’ di tranquillità dopo le ultime, tribolate partite: Dzeko torna in rete, Kolarov ‘riconquista’ i tifosi e l’esordio di Mirante tiene la porta blindata. Segnali per il futuro?

Da giovedì a venerdì, due sere abbastanza inusuali per vedere la Serie A, il calcio della Capitale torna protagonista in zona Europa. Se per 24 ore la Lazio ha assaporato il quarto posto utile per l’entrata in Champions League, questa notte è stata la Roma ad effettuare il controsorpasso.

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Vittoria comoda su un buon Chievo, vivo nonostante il passivo di 0-3 sia risultato forse troppo pesante a fine partita. Al di là dell’aver battuto l’ultima della classe, il successo della Roma di questa notte risulta importante su più fronti, ad iniziare da quello della tranquillità. Le ultime settimane nell’ambiente giallorosso sono state alquanto tribolate. L’eliminazione dalla Coppa Italia per 7-1 contro la Fiorentina, la contestazione verso allenatore, dirigenza e giocatori (Kolarov in particolare, autore del 3° gol di quest’oggi, una mano tesa idealmente ai tifosi).

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A volte serve solo un po’ di pazienza, ed aspettare che le cose girino per il verso giusto. Apre le danze il solito El Shaarawy, fra i più positivi in stagione, poi torna al gol anche Edin Dzeko che si sblocca mentalmente, diverte e fa divertire. Il bosniaco firma l’assist per lo 0-3 di Kolarov, colpisce una traversa e serve il pallone che El Shaarawy stampa sul palo fallendo il poker. Altra nota positiva arriva dalla difesa: anche senza Manolas (buona prova di Marcano al suo posto), la retroguardia giallorossa tiene a bada l’attacco del Chievo e permette all’esordiente Mirante di tenere la porta inviolata con buona pace di Olsen, mai apparso sicuro fra i pali nelle scorse settimane.

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Tre punti importanti, tranquillità ritrovata e quarto posto che, in attesa di Milan ed Atalanta, vale un piazzamento Champions League. Forse la crisi non è ancora passata, forse sono stati esasperati solo alcuni aspetti: l’incontro con il Porto in Champions League sarà un crocevia importante per vedere se la strada imboccata dalla Roma è davvero quella giusta.