Charlotte si prepara alla pioggia di milioni dell’All-Star Game a 2 anni dal disastro dell’House Bill 2: la legge che scatenò la protesta LGBT e fece fuggire aziende, vip e introiti del basket NBA

Charlotte si veste a festa per un weekend di sport e spettacolo a dir poco elettrizzante. Da questa notte fino a domenica (per l’Italia le prime ore della mattinata di lunedì), il basket NBA sosta in città per 3 giorni di puro divertimento targato All-Star Game! Si comincia con la Rising Stars Challenge, la serata dei giovani con i talentini di Team USA e Team Resto del Mondo che si affrontano in una partita che mette a confronto le giovani stelle che un domani domineranno l’NBA; tocca dunque alle tre prove del sabato: Skills Challenge, 3 Point Contest e Slam Dunk Contest; per poi concludere con il piatto forte, la notte in cui si affronteranno gli All-Stars divisi fra Team LeBron e Team Giannis.

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Un evento dal grande fascino sportivo, senza dubbio, ma anche dalla grande importanza economica, uno di quelli in grado di avere un impatto multimilionario sulle casse della città. Charlotte lo sa bene avendo provato sulla sua pelle, in negativo, cosa voglia dire perdere l’All-Star Game nel 2017. Il motivo? Una particolare legge, denominata ‘House Bill 2‘, emanata dal North Carolina che, negando un’ordinanza firmata dall’amministrazione cittadina, negava la possibilità ai transgender di scegliere di quali servizi igienici usufruire nei luoghi pubblici, obbligandoli ad utilizzare i bagni riservati al sesso riportato sul certificato di nascita.

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La protesta che ne conseguì fu feroce. Il movimento LGBT scese subito in campo accusando il governatore repubblicato Pat McCroy di discriminazione sessuale, e venne appoggiato da diversi volti noti della musica e dello spettacolo che cancellarono i loro eventi previsti in città. Colossi come Deutsche Bank e PayPal cancellarono i loro progetti di espansione a Charlotte per evitare danni d’imaggine: il solo dietrofront dell’azienda di Elon Musk costò 400 posti di lavoro. L’NBA non potè fare altrimenti, assegnando l’ASG 2017 a New Orleans, pur riservando una possibile ricandidatura nel breve futuro alla città di Charlotte.

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Nel marzo 2017 l’House Bill 2 venne modificata e ad oggi, con 2 anni di ritardo, Charlotte si prepara a beneficiare dei ricchi introiti dell’All-Star Game NBA. L’evento frutterà alla città circa 100-110 milioni di dollari! La 3 giorni di basket NBA verrà trasmessa in 200 Paesi nel mondo e, secondo le stime verrà vista da 22 milioni di telespettatori. Dai social sono attese 1 miliardo di interazioni. In città sono già state bloccate 32.000 camere d’albergo, sono stati creati migliaia di nuovi posti di lavoro collegati unicamente all’evento, nei settori di accoglienza e sicurezza. Sono attesi 150.000 turisti, compresi volti noti dello spettacolo e della musica. Locali e hotel sono praticamente tutti sold out così come lo Spectrum Center, il palazzetto che ospiterà LeBron James e company: prezzo medio del biglietto 1000 dollari. Il tutto al costo simbolico di una legge.