Atletica – Europei Indoor di Glasgow, il dt La Torre fiducioso: “vorrei vedere una squadra azzurra combattiva”

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Il Direttore Tecnico della Nazionale italiana di atletica ha parlato alla vigilia dei campionati europei di Glasgow

Tutto pronto. La spedizione azzurra decollerà domani, mercoledì 27 febbraio, destinazione Campionati Europei indoor di Glasgow (1-3 marzo). La tre giorni della rassegna continentale al coperto scatterà venerdì e nella prima giornata saranno già impegnati 14 azzurri (sui 27 convocati).

Quello dell’Emirates Arena è il primo appuntamento internazionale di un 2019 che avrà come tappa principale i Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre): il team italiano parte per la Scozia per completare e valorizzare una stagione indoor che ha lasciato buone sensazioni all’atletica azzurra. “Andiamo a Glasgow con un carico di energia positiva, ma sempre con i piedi per terra – le parole del Direttore Tecnico Antonio La Torre – Mi piacerebbe vedere una spedizione caparbia e volitiva, che combatte come ha fatto Claudio Stecchi domenica scorsa a Clermont-Ferrand, per migliorarsi di altri due centimetri nell’asta fino al 5,80 che lo fa entrare tra i grandi. Fare una gara che gli permettesse di provare l’adrenalina in uno dei templi dei salti è stata la scelta giusta”.

Folta la pattuglia dei saltatori in gara agli Euroindoor. Gianmarco Tamberi si presenta alla rassegna continentale con la migliore misura europea dell’anno, il 2,32 saltato agli Assoluti di Ancona, spinto da un pubblico caldissimo e partecipe. “Gimbo è la punta di diamante di questa spedizione – sottolinea il dt La Torre – ma la cosa più importante è che nel 2,30 di Ancona, e poi nel successivo 2,32, ci sia un Tamberi ritrovato. Un atleta che riesce a esaltarsi in quella bolgia e che sa riceverne energia mantenendo la concentrazione assoluta è un fuoriclasse vero, un campione eccezionale”. In queste prime settimane del 2019, oltre a Stecchi e Tamberi, il settore al maschile ha messo in evidenza anche lungo e triplo di qualità: “Abbiamo tenuto prudenzialmente a riposo Marcell Jacobs dopo l’8,05 di Madrid – prosegue il Direttore Tecnico – È un atleta che ha il lungo nel sangue, sente la gara, non ha paura di aggredire l’asse di battuta. E nel triplo mi aspetto che Fabrizio Donato trasmetta a tutta la squadra l’energia del ragazzino che abita nel suo corpo”.

Pure al femminile le indicazioni arrivate dall’avvicinamento a Glasgow fanno ben sperare. “La nuova versione di Elena Vallortigara ad Ancona ci è piaciuta molto – aggiunge La Torre – e su Alessia Trost mi auguro che un’atleta di così grande classe vada in pedana con la leggerezza nel saltare e tanta cattiveria agonistica”.