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A pochi mesi dall’inizio della nuova stagione, i vertici della Ferrari hanno deciso di licenziare Arrivabene sostituendolo con Mattia Binotto

Clamoroso colpo di scena in casa Ferrari, finisce l’avventura di Maurizio Arrivabene alla guida della Gestione Sportiva. Il contratto del team principal non verrà rinnovato, dunque dopo quattro stagioni la sua permanenza a Maranello è giunta ai titoli di coda.

Binotto e Arrivabene
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Il suo sostituto sarà Mattia Binotto, attuale direttore tecnico del team ma da tempo designato come successore di Arrivabene. Un avvicendamento, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, che dovrebbe essere ufficializzato già nella giornata di oggi, in quella che si rivelerà come una giornata campale per la scuderia in rosso. La convivenza tra i due dirigenti non poteva più andare avanti, ragion per cui i vertici della squadra hanno deciso di affidare le chiavi della Gestione Sportiva all’ingegnere con natali svizzeri, dando dunque il benservito all’ex numero uno del marketing di Phillip Morris, che paga soprattutto il non essere riuscito a conquistare nessuno dei due titoli mondiali del 2018, nonostante una macchina competitiva. Del resto, questo epilogo era quello che aveva paventato già da un po’ il compianto Sergio Marchionne, che già qualche settimana prima della sua morte aveva preso la decisione di affidare a Binotto la Gestione Sportiva. La sua improvvisa scomparsa poi aveva poi messo in discussione il cambio al vertice, completato adesso da Elkann e Camilleri. 

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Gli errori grossolani commessi nel corso di quest’ultima stagione hanno pesato eccome, così come le scelte sbagliate di Maurizio Arrivabene, accusato di aver lasciato solo Vettel nel momento più difficile della sua stagione. Toccherà adesso a Binotto risollevare le sorti della Ferrari, riportandola al successo dopo tanti anni di digiuno: i tifosi non possono più aspettare, il 2019 dovrà essere l’anno del riscatto.