Atletica – Esordio promettente di Trost a Hustopece nel salto: Fabbi super nel lancio del peso a Vienna

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Due segnali incoraggianti in due diverse discipline per gli azzurri dell’atletica impegnati quest’oggi: Alessia Trost firma un promettente 1.94 nel salto a Hustopece; Leonardo Fabbri fa il miglior lancio degli ultimi 16 anni a Vienna

ATLETICA, TROST ESORDIO PROMETTENTE: 1,94 A HUSTOPECE

Incoraggiante esordio per Alessia Trost a Hustopece. Il bronzo mondiale indoor del salto in alto apre il 2019 a quota 1,94, risultato che soddisfa ampiamente lo standard di iscrizione per gli Europei indoor di Glasgow (1-3 marzo) fissato alla misura di 1,90. Era dal 2015 che alla prima uscita della stagione non saliva così in alto. La 25enne pordenonese delle Fiamme Gialle, seguita in Repubblica Ceca dal suo tecnico Marco Tamberi che la allena ad Ancona, ottiene l’1,94 al terzo tentativo e prova tre volte, senza successo, a oltrepassare l’asticella collocata a 1,97. L’azzurra non sbaglia mai in precedenza, per un percorso netto che parte da 1,70 e prosegue di cinque centimetri in cinque centimetri fino a 1,85. Nessuna macchia nemmeno a 1,88 e 1,91. Alla fine è quinta nella classifica generale. Il prossimo appuntamento sarà di nuovo in Repubblica Ceca, a Trinec, martedì 29 gennaio, poi il 9 febbraio a Banska Bystrica (Slovacchia), il 15 febbraio agli Assoluti di Ancona e ad inizio marzo a Glasgow. A Hustopece, l’altra azzurra Desirèe Rossit si ferma a 1,85 con tre “x” a 1,88.
“Sono contenta, il lavoro prosegue allo stesso modo in cui lo abbiamo iniziato, però sicuramente mi dà motivazione. Tecnicamente c’è da migliorare molto allo stacco perché non verticalizzo come vorremmo, ma continua il lavoro”. Queste le parole di Alessia Trost al termine della gara.
È la giornata della rivelazione ucraina Yaroslava Mahuchikh (del 2001) che alla prima gara tra le juniores pareggia il primato mondiale under 20 indoor (1,99) dell’americana Vashti Cunningham e concede il bis dopo il record del mondo allieve che aveva stabilito nell’ultima occasione utile, il 22 dicembre 2018 a Minsk (1,97). Il successo va all’altra ucraina Kateryna Tabashnyk che aggiunge un centimetro al suo limite personale, fino a 1,99.

FABBRI 20,20 NEL PESO A VIENNA, MIGLIOR LANCIO DEGLI ULTIMI 16 ANNI

Straordinaria prestazione di Leonardo Fabbri a Vienna. Il 21enne lanciatore dell’Aeronautica sfonda per la seconda volta in carriera il muro dei 20 metri nel peso e incrementa la propria migliore prestazione italiana under 23 con un lancio da 20,20. È una misura importante, attesa e finalmente ottenuta, che vale lo standard richiesto per gli Europei indoor di Glasgow (1-3 marzo) e che mancava a un pesista italiano da oltre sedici anni. L’ultimo a raggiungere questi orizzonti nel 2002 era stato Paolo Dal Soglio, che oggi mette a disposizione la propria esperienza come allenatore di Fabbri. Sono 13 i centimetri di miglioramento rispetto al 20,07 dello scorso luglio a Leiria, +25 sul precedente PB indoor di 19,95 datato febbraio 2018. Il lancio “top” è il secondo: Fabbri dà fondo a tutte le energie per oltrepassare quel 20,15 richiesto per gli Europei. “Ero venuto a Vienna per questo: ottenere Glasgow. E così è stato – è il commento di Fabbri – Ho fatto tre lanci, il primo molto tranquillo a 18,91. Su questo so che devo ancora maturare molto, per imparare a iniziare la gara con un lancio migliore. Poi è uscito il 20,20 che aspettavo tanto. Dopo il risultato mi sono lasciato andare, ho esultato, e forse lì ho perso un po’ di concentrazione. Stavo talmente bene che potevo fare ancora di più. Ho provato un terzo lancio per confermarmi ed è stato un buon 19,74, poi ho preferito fermarmi “.

Negli 800 metri le due mezzofondiste dell’Esercito, Irene Baldessari e Joyce Mattagliano, scendono sotto il 2:04.50 richiesto per l’evento continentale. La tricolore assoluta Baldessari sigla un 2:04.17 che avvicina il PB indoor di 2:04.07, mentre la Mattagliano si porta a 2:04.26, per migliorare di quasi un secondo il precedente limite di 2:05.23 che aveva quasi tre anni.