valentino rossi
AFP/LaPresse

Valentino Rossi ha svelato il suo pensiero sul futuro della VR46 Riders Academy, spiegando la difficoltà di ripetere il lavoro fatto con Morbidelli e Bagnaia

La VR46 Riders Academy è una vera e propria fucina di talenti. Negli ultimi anni, due prodotti del vivaio di Valentino Rossi, ovvero Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia, si sono distinti in Moto2 conquistando il titolo Mondiale e guadagnandosi il salto nella categoria regina. Tanto lavoro nell’Academy e anche grande talento hanno permesso allo staff del ‘Dottore’ di ottenere i primi, importanti, risultati.

Guardando alla prossima stagione, a margine della 100Km dei Campioni, Valentino Rossi ha svelato alcuni dettagli sul 2019 della VR46 Academy, annunciando la partecipazione al CIV e non più al CEV e smentendo la possibilità di aver eun team in MotoE: “vogliamo continuare e l’anno prossimo faremo il CIV invece che il CEV. Sarà dura riuscire a fare lo stesso lavoro che siamo riusciti a raggiungere con Morbidelli, Pecco e mio fratello, però ci proviamo. E’ bello cercare di continuare anche perché lavorare con i giovani mi piace. […] MotoE? Quest’anno non ci saremo con le moto elettriche. Vedremo come sarà il campionato, ma anche perché non abbiamo la forza, non abbiamo il personale e non abbiamo lo spazio per allestire un altro team e cercare di farlo bene. Per questo abbiamo deciso di rimanere in Moto3 e Moto2, continuando con il nostro progetto, volto a far crescere i piloti italiani. Ma in futuro perché no?“.