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AFP/LaPresse

“Coach of the year” assegnato a Marian Vajda, l’allenatore di Novak Djokovic, letteralmente rinato sotto la sua guida “di ritorno”

Se Sascha Bajin, allenatore di Naomi Osaka, è stato premiato dalla WTA, il riconoscimento “Coach of the year” dell’ATP se lo è invece aggiudicato Marian Vajda, allenatore storico prima e poi protagonista della “rinascita” di Novak Djokovic. Dopo aver allenato Nole dal 2006 al 2017, la scorsa primavera Vajda è tornato a seguire il serbo: con il “vecchio” coach al suo fianco il 21enne di Belgrado ha iniziato una rimonta pazzesca che lo ha portato dal numero 22 ATP in vetta al ranking, mettendo nel frattempo in bacheca altri due trofei Slam, Wimbledon e Us Open, ed altri due Masters 1000, Cincinnati e Shanghai. Slovacco, 53 anni, Vajda ha battuto una concorrenza agguerrita: Jan de Witt (coach di Nikoloz Basilashvili), Carlos Moya (Rafael Nadal), Sebastian Prieto (Juan Martin del Potro) e Simone Vagnozzi (Marco Cecchinato). “Desidero condividere questo riconoscimento con tutto il nostro team”, ha commentato Vajda, tornato ad allenare Djokovic ad aprile insieme al preparatore atletico Gebhard Gritsch -. “e sono davvero contento che Nole si sia ripreso lo scettro mondiale dopo il mio ritorno”. (Spr/AdnKronos)