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L’allenatore della Roma incontrerà il figlio che gioca nel Sassuolo, sperando che non gli faccia un brutto scherzetto

La panchina di Eusebio Di Francesco continua a traballare, l’allenatore della Roma ha bisogno di due vittorie da qui alla fine del 2018 per riassestarsi e difendere il proprio posto.

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Il match con il Sassuolo dunque diventa di fondamentale importanza per il proprio futuro, una partita da non sbagliare come sottolinea lo stesso tecnico romanista ai microfoni di Roma TV: “dal mio punto di vista ci sono state cose interessanti anche nel primo tempo, specialmente nei primi 25 minuti, la capacità di recuperare palla nella metà campo avversaria, dove non siamo stati bravi e qualitativi. È accaduto un po’ anche nel secondo tempo, quando la squadra ha avuto il predominio della gara nel palleggio e poca concretezza davanti, dove potevamo creare delle situazioni pericolose. Nel primo tempo ci sono stati momenti in cui la squadra, recuperando palla contro una squadra aperta che riparte dal basso, poteva sfruttare meglio le situazioni. Il Sassuolo una squadra spensierata, che ha un’idea di gioco e un’identità. Conosco l’ambiente, riescono a preparare bene le partite con una certa serenità e allo stesso tempo hanno giocatori sia giovani sia esperti di grande qualità. Non occupano quella posizione di classifica per caso e anzi in alcuni momenti hanno lasciato anche qualche punto per strada”.

Federico Di Francesco
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Ci sarà la sfida con il figlio Federico, a cui Eusebio ha chiesto indirettamente di non fargli male: “non può fare scherzi a questo giro, noi abbiamo bisogno di punti. Battute a parte Federico è cresciuto tanto, sono contento che sia andato in questa nuova realtà, si trova veramente bene ma non avevo dubbi conoscendo l’ambiente e la possibilità che dà ai giovani di crescere. Gli infortunati? Stiamo valutando Pellegrini ma credo sia più probabile il suo recupero per il Parma, magari fino a mercoledì possono esserci sorprese. Al di là di quelli che recuperiamo la cosa più importante è ritrovare la condizione di questi ragazzi, anche se non abbiamo molto tempo a disposizione”.