Miguel MEDINA / AFP

La prassi di chiedere fantomatici rinnovi di contratti che in realtà hanno scadenze lunghissime deve terminare, per il bene del nostro amato calcio

Il caso Icardi, con la moglie Wanda Nara scatenata in tv e sui social, ha riacceso l’attenzione su uno dei problemi più assurdi del calcio moderno: quello dei rinnovi ‘farsa’. Contratto: “regolamento di interessi che trae la sua forza vincolante dall’accordo di coloro che lo stipulano“, recita la Treccani, ma nel mondo del calcio il tutto è ben diverso. I contratti non valgono praticamente nulla. Nel caso di Icardi, solo per fare un esempio, nel 2016 il centravanti ha firmato un contratto per 5 anni, sino al 2021. Dunque 5 stagioni nelle quali i tifosi dell’Inter possono stare tranquilli… macchè! Dopo 2 anni l’agente Wanda Nara torna alla carica chiedendo più soldi. Tutto ciò è assurdo. Pensate a qualsiasi contratto voi stipuliate, ha una durata precisa, regolamentata a dovere. Nel calcio non conta nulla firmare un quinquennale, se poi le prime annate vanno bene si batte cassa nuovamente, se le cose vanno male il contratto esistente fa comodo: facile così vero?

Marotta
Fabrizio Corradetti

Così facendo si disperde la bravura del dirigente. I nerazzurri sono stati bravi a mettere sotto contratto un grande calciatore a cifre contenute per 5 stagioni, ma non vale a nulla, tanto poi l’agente fa un po’ di casino in tv e subito a calarsi le braghe offrendo un ritocco dell’ingaggio. Non dovrebbe funzionare così. Un contratto è firmato dalle due parti in causa, Icardi sa bene cosa ha firmato ed ha firmato un contratto per 5 stagioni a determinate cifre. Il problema è che il regolamento permette questo scempio: rinnovi su rinnovi, del tutto inutili, che servono solo a far arricchire i calciatori a discapito dei club che (come l’Inter) erano stati abili a mettere sotto contratto un buon calciatore a basso costo. Come detto, servono regole nuove per mettere fine a questa farsa continua, con calciatori che hanno contratti in scadenza tra 3-4 anni e chiedono un rinnovo: cosa dovrebbero rinnovare se hanno firmato un accordo pochi mesi prima per altri 3-4 anni? Le società sono sotto scacco ed i vertici del calcio dovrebbero prendere provvedimenti.

Un’idea molto interessante sarebbe quella di affidarsi al metodo NBA. Rinnovare il contratto con adeguamento d’ingaggio si può, ma il nuovo accordo parte solo da dopo la scadenza del precedente contratto. Per fare un esempio, Icardi vuole più soldi? Rinnovo ok, ma il nuovo accordo salariale partirebbe da dopo la scadenza del precedente contratto, vale a dire 2021. Il contratto firmato in precedenza deve avere una valenza, non può essere carta straccia, le società devono poterlo utilizzare come “arma” per non sottostare a ricatti degli agenti. Come da definizione della Treccani di cui sopra, esiste una forza vincolante tra le parti in causa… entrambe le parti in causa. Anche il calciatore che firma deve sapere che sta accettando gli accordi economici e temporali scritti su quel contratto. Invece attualmente non è così, il calciatore sa che “tanto poi chiediamo più soldi se le cose vanno bene“. Questo scempio deve finire!