Pallavolo, Serie A1 Femminile: l’anticipo del sabato non sorride al Club Italia CRAI

FILIPPO RUBIN

Samsung Volley Cup, il Club Italia CRAI ha perso contro Bergamo con un netto 3-0 nell’anticipo del 10° turno

La “Saturday Volley Night” accende la 10^ giornata della Samsung Volley Cup di Serie A1 Femminile. Ben quattro partite sono andate in scena questa sera. Vittoria della Igor Gorgonzola Novara, che mantiene la leadership della classifica, nel derby contro Chieri, l’Imoco Volley Conegliano torna al successo espugnando il Mandela Forum di Firenze per 1-3. Successi anche per la Zanetti Bergamo, quinta vittoria di fila sul Club Italia Crai davanti alle telecamere di Raisport e della Unet e-work Busto Arsizio in rimonta sulla Lardini Filottrano.
Domenica Saugella Team Monza e Savino del Ben Scandicci proveranno ad avere la meglio sulle neopromosse Brescia e Cuneo per rimanere attaccate al gruppo di testa.
Le sfide domenicali del decimo turno saranno trasmesse in diretta streaming su LVF TV la web tv ufficiale della Lega Pallavolo Seria A Femminile.
IGOR GORGONZOLA NOVARA – REALE MUTUA FENERA CHIERI 3-0 (25-20, 25-17, 25-10)
Nono centro in campionato per la Igor Volley di Massimo Barbolini, vittoriosa per 3-0 su Chieri nel derby tutto piemontese. Prova di spessore per tutta la squadra, schierata con qualche novità in sestetto, con Nizetich sugli scudi in battuta (5 ace) e Carlini in evidenza in attacco: per lei 7 su 7 e il 100% offensivo.

Barbolini sceglie Egonu opposta a Carlini, Veljkovic e Stufi centrali, Nizetich e Plak schiacciatrici e Sansonna libero; Secchi risponde con De Lellis in regia e Silva in diagonale, Akrari e Barysevic al centro, Perinelli e Aliyeva in banda e Bresciani libero.

Chieri parte meglio e cerca l’allungo con Barysevic che prima sfrutta una ricezione lunga (4-8) e poi fa 5-11 in primo tempo; Nizetich trova tre ace in fila (10-11) e Novara rientra, Chieri trova il break dell’11-15 con Aliyeva (maniout). Due muri di Egonu ricuciono lo strappo (14-15), sul 16-17 (Plak, diagonale) entra Piccinini e il capitano fa il break in battuta (con anche l’ace del 19-17) trascinando le azzurre assieme alle difese di Sansonna fino al 22-17 con due muri di Nizetich ed Egonu. Si chiude 25-20, con un attacco out di Silva, senza ulteriori scossoni.

Egonu fa subito il break (3-1), aiutata da una diagonale strettissima di Nizetich (5-3), e poi è l’opposto azzurro a fare il vuoto con l’ace dell’8-4 e il maniout del 13-7 con Secchi che ferma il gioco. Aliyeva sbaglia (16-8), Nizetich alza la voce a muro (17-9) e Stufi mette al sicuro il set sul 21-12 (maniout); Nizetich, poco dopo, conquista il set ball in parallela (24-17) e al primo tentativo è ancora Stufi a chiudere con il muro del 25-17.

Novara riparte con un break da record: 9-0 con due ace di Nizetich e altrettanti attacchi vincenti di Carlini e Plak; Secchi ferma il gioco, non si ferma però Novara che allunga con la fast di Stufi e altri due punti di Carlini (12-1) e sul 15-3 (Egonu, maniout), Barbolini schiera la diagonale “alternativa” con Camera in regia e Bici opposta. Proprio Bici ne fa due in fila (17-4), una magia di Camera serve la fast a Stufi (21-7) e poi è ancora l’opposto albanese a firmare il 24-10 con una diagonale e un muro vincenti. E’ il match ball, finisce poco dopo con Bici che concretizza una gran difesa di Zannoni, per il 25-10.

LE DICHIARAZIONI
Yamila Nizetich – schiacciatrice Igor Gorgonzola Novara: “Sono entusiasta per la vittoria, il premio MVP è la ciliegina sulla torta ma personalmente quello che conta, per me, è il fatto che la squadra abbia vinto un’altra partita. Sulla carta poteva sembrare un impegno facile, ma nel campionato italiano non è mai così: siamo state brave noi, dopo qualche errore di troppo in avvio, a tenere un ritmo alto e a vincere in tre set”.

Chiara Scacchetti – palleggiatrice Reale Mutua Fenera Chieri: “Siamo dispiaciute per il risultato, anche perché l’approccio al match non era stato affatto sbagliato, anzi. Purtroppo Novara ha alzato il ritmo in battuta e noi non siamo riuscite a tenere testa, cedendo 3-0, con il rammarico unico di non essere riusciti a rimanere in partita più a lungo”.

IL BISONTE FIRENZE – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 1-3 (21-25, 25-20, 21-25, 21-25)
Pantere di nuovo in Toscana, stavolta in anticipo a Firenze con Il Bisonte, e arriva il riscatto gialloblù con 3 punti conquistati in trasferta da un’Imoco Volley concretissima. Il Bisonte Firenze accarezza fino alla fine il sogno di strappare almeno un punto ma alla fine deve arrendersi alle campionesse d’Italia. Per larghi tratti del terzo e del quarto parziale le bisontine hanno condotto il gioco esaltando il pubblico del Mandela Forum con grandi attacchi e splendide difese, ma nei momenti decisivi le Pantere hanno tirato fuori la loro classe, trascinate da una Fabris premiata alla fine come Mvp grazie ai suoi 23 punti con tre ace e il 44% in attacco.

Caprara parte con Dijkema in regia, Lippmann opposto, Santana e Sorokaite in banda, Candi e Popovi? al centro e Parrocchiale libero. Coach Santarelli schiera il sestetto di partenza con Wolosz-Fabris, De Kruijf-Danesi, Sylla-Tirozzi, libero De Gennaro e il primo set viene conquistato dalle campionesse d’Italia, che si appoggiano in attacco alla coppia Sylla-Fabris, ben orchestrate da capitan Wolosz. Anche se Il Bisonte si conferma squadra coriacea e capace di restare sempre vicina con Sorokaite e Santana, le Pantere piazzano i guizzi vincenti e non sbagliano nei momenti importanti, così si impongono 21-25.

Ma Il Bisonte si mette di buzzo buono e comincia a difendere palloni con efficacia, costringendo l’Imoco a perdere la bussola nella fase centrale del set, con qualche errore di troppo in attacco e ricezione che consente alle toscane di piazzare un paio di break importanti fino al 18-13. Entrano anche Tirozzi e Samadan (per Hill e De Kruijf) nel finale di set, ma le toscane giocano molto bene e con i punti di Popovic e Lippman tengono il bandolo della matassa fino a pareggiare il conto con il 25-20 finale.

Dijkema e compagne partono a razzo anche nel terzo set (3-1), ma le Pantere con una Vale Tirozzi che da buona ex va a segno a ripetizione, agguantano presto le avversarie, mentre anche la croata Samadan resta in campo dando fiato a Danesi. L’Imoco mette la freccia e sorpassa con le mani pesanti di Fabris e Sylla, mentre anche De Kruijf comincia a farsi sentire al centro (6-8). La reazione di Firenze è affidata alla tedesca Lippmann e si va punto a punto fino al 14-14. Minibreak delle toscane con la battuta (16-14), ma le Pantere rispondono con orgoglio e Sam Fabris firma il pari a quota 17, poi Samadan mura per il +1. Ora è l’Imoco a difendere e murare bene per mettere pressione fino a trovare un break travolgente di 5-0 che lancia le Pantere (17-22) in testa allo sprint per il terzo set. Firenze ha un sussulto con Sorokaite e Lippman (20-22) e coach Santarelli chiede time out. Ma Wolosz e compagne tengono i nervi saldi per chiudere d’autorità 21-25 e tornare in vantaggio.

Testa a testa anche nella fase iniziale del quarto set fino alla fase centrale, con le due squadre che danno il massimo su ogni pallone, Fabris e Tirozzi colpiscono, ma nessuno riesce a prevalere (14-14). Mini allungo del Bisonte (16-14), poi entra Danesi ed è la volta anche di Kim Hill. La mossa di coach Santarelli dà linfa all’Imoco che pareggia presto a quota 18. Nelle fasi “calde” le Pantere spingono ancora, De Kruijf (11 punti, 4 muri) firma il 19-20, poi l’ex Tirozzi spara il missile del 20-22 e c’e’ il time out di coach Caprara. Ace rocambolesco di un’ottima Fabris (23 punti e 3 aces)che si conferma anche oggi il faro dell’attacco gialloblù, e l’Imoco vola a +3. Moki De Gennaro difende alla grande e si va al match ball, con Conegliano che chiude al secondo tentativo per 21-25 e conquista così 3 punti d’oro ritornando alla vittoria.

LE DICHIARAZIONI
Gianni Caprara – Il Bisonte Firenze:
 “Purtroppo ci è mancata un po’ di lucidità nelle fasi di transizione per prolungare la partita fino al tie break. Le recriminazioni sono più nel terzo set perché nel quarto loro hanno alzato molto il ritmo, ma nel terzo abbiamo sbagliato molto soprattutto nella scelta dei colpi di attacco e per qualche palla non alzata o non giocata al meglio. Nella fase break abbiamo molto da migliorare per essere un pochino più determinanti e giocare a pari livello con tutti. Siamo comunque molto soddisfatti, abbiamo giocato alla pari con un’ottima squadra quindi siamo molto contenti. Peccato non aver raccolto almeno un punticino, ma sarà per la prossima volta”.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO – LARDINI FILOTTRANO 3-1 (22-25, 25-17, 25-19, 25-23)
Altra festa al Palayamamay per la Unet E-Work Busto Arsizio che vince in rimonta per 3-1 sulla Lardini Filottrano e si conferma ai vertici della classifica di serie A1: il secondo posto biancorosso è frutto questa sera di una prestazione non impeccabile, soprattutto in avvio, ma sicuramente, al solito, di grande spessore sotto il punto di vista di forza di gruppo e della capacità di uscire dalle difficoltà. Sotto di un set e colpita dagli attacchi di Whitney, la migliore delle ospiti con 20 punti, Mencarelli ha scelto di ripartire dal secondo parziale con Vittoria Piani nel ruolo di opposto: grazie al suo ingresso, e soprattutto ad un migliore approccio di tutte, la UYBA ha conquistato agilmente secondo e terzo set (bene Herbots, 15 punti e trascinatrice), benissimo Gennari che da vera capitana si è presa sulle spalle la squadra facendola uscire dalla buca (21 punti, top scorer, 51% offensivo). Nel quarto set la voglia di riscatto di Di Iulio e compagne ha reso la partita bella e il punto a punto spettacolare: nella lotta all’ultimo respiro l’ha spuntata il team biancorosso, con Meijners (entrata da poco) ancora decisiva (muro del 24-23) prima dell’errore finale della Lardini.

Mencarelli schera Orro – Grobelna, Bonifacio – Berti, Gennari – Herbots, Leonardi libero. Schiavo risponde con Tominaga – Whitney, Garzaro – Pisani, Vasilantonaki – Di Iulio, Cardullo libero

Nel primo set Vasilantonaki prova a spingere subito le ospiti (muro e attacco per il primo 2-4), poi Bonifacio e l’errore di Whitney rimettono tutto in pari (4-4); Bonifacio mura anche il primo vantaggio UYBA (5-4), Grobelna scalda il braccio per il 7-7, ma l’errore di Gennari regala un piccolo break alla Lardini (7-9). Whitney mette a segno l’ace del 7-10, Grobelna spara lungo il 7-11 e Mencarelli ferma il gioco. Whitney realizza un nuovo ace ed è 7-12, Grobelna tira ancora out il 7-13, Orro trova finalmente il cambiopalla con il muro dell’8-13. Herbots e l’errore di Garzaro riportano la UYBA più vicina (10-14), Gennari (due attacchi e un muro) non vuole mollare (14-17 time-out Schiavo). Whitney (attacco e muro) fa volare le ospiti (14-19), Di Iulio mura il +6 (14-20) e Mencarelli ferma ancora il gioco. Di Iulio e Tominaga si guadagnano 6 set-ball (18-24), Orro e Bonifacio, con la complicità dell’errore di Vasilantonaki, ne annullano 4 (time-out Schiavo, 22-24); al rientro la chiude Di Iulio (22-25).

Mencarelli riparte con Piani per Grobelna e in avvio è Herbots a suonare la carica con un paio di punti clamorosi (7-5); Piani e Berti allungano (12-7), mentre le ospiti regalano qualcosa (16-8) costringendo Schiavo a chiamare time-out (dentro Cogliandro al centro). Qualche errore bustocco e l’attacco di Pisani rimettono in corsa la Lardini e fanno interrompere il gioco a Mencarelli (17-12), poi Piani (muro) ed Herbots (ace) lanciano definitivamente la UYBA verso l’1-1 (19-12). Nel finale le farfalle amministrano e chiudono con Piani (25-17).

L’ace di Orro lancia subito le farfalle nel terzo set (3-1), mentre per Filottrano è sempre Whitney la più pericolosa (5-3); Gennari firma la doppietta del 7-3, mentre le ospiti regalano qualcosa e la UYBA ne approfitta (10-6). A metà set Berti si mette in grande evidenza a muro e spezza l’equilibrio (17-11 dentro Schwan per Di Iulio), poi Mencarelli ferma il gioco sul 17-12; Herbots e il muro di Bonifacio fanno 19-13, ma Whitney non molla e fa sperare la Lardini (19-15). Pisani mura il -3 (19-16), poi Gennari interrompe la striscia ospiti (20-16); nel finale Meijners (entrata all’uopo) realizza l’ace del 21-16, Gennari passa per il 22-16 (tempo Schiavo) e chiude in lungolinea (25-19).

Orro a muro ed Herbots conquistano i primi punti del quarto parziale (2-0), ma Whitney e Vasilantonaki (ace) ribaltano subito (2-3); Bonifacio e Piani (muro e lungolinea) rilanciano le farfalle (7-4), Gennari allunga in pipe (8-4 tempo Schiavo). La solita Whitney prova il recupero (8-6), Di Iulio firma l’ace del 9-8. Gennari spezza la serie Lardini (10-8) e realizza anche l’11-9 e il 12-10,  ma l’errore di Herbots e l’attacco di Di Iulio rimettono tutto in pari (12-12). Sempre Di Iulio (a muro) mette la freccia (13-14), ma Herbots e l’invasione ospite fanno 15-14; si procede a braccetto (16-16 Whitney), poi Bonifacio e Gennari fanno il break (18-16); Pisani a muro e Di Iulio ritrovano il pari sul 20, si procede con le ospiti avanti, fino al 24-23 di Meijners (tempo Schiavo) e all’errore finale di Di Iulio (25-23).

LE DICHIARAZIONI
Marco Mencarelli – Unet e-work Busto Arsizio: 
“Tre punti sudati, abbiamo avuto un approccio morbido alla partita e loro sono state brave ad aggredirci nel primo set; c’è voluta una reazione forte e nel secondo e terzo abbiamo giocato bene, sfruttando anche qualche errore della Lardini. Abbiamo avuto qualche problema fisico che ci siamo portati dietro per tutta la settimana e nel quarto abbiamo dovuto gestirci un po’ fisicamente, provando a fare anche cose diverse: il punto a punto è stato notevole da una parte e dall’altra ed è indicativo del buon valore delle due squadre”.

Alessia Gennari – Unet e-work Busto Arsizio: “Erano tre punti importanti per la nostra classifica e sono arrivati; non è stata una bellissima partita, dovevamo gestire meglio primo e quarto set, ma brave perchè abbiamo portato a casa il risultato. Abbiamo commesso qualche errore di troppo questa sera, merito anche delle avversarie che ci hanno messo in difficoltà”.

ZANETTI BERGAMO – CLUB ITALIA CRAI 3-0 (25-17, 25-17, 28-26)
Salgono a 5. Le vittorie consecutive della Zanetti Bergamo che chiude in tre set il match casalingo contro le azzurrine del Club Italia. Tante le protagoniste della sfida, su tutte ancora una volta Rossella Olivotto e Mali Smarzek: 14 punti conquistati da entrambe, 5 a muro quelli della centrale. Esaltanti, nelle fasi finali della sfida, quelle più calde, con il Club Italia deciso a rientrare in partita, le fiammate di Acosta e gli ingressi di Courtney e Carraro.

La Zanetti inizia con Smarzek in diagonale con Cambi, Tapp e Olivotto al centro, le schiacciatrici Mingardi e Acosta e il libero Sirressi. Il Club Italia con Morello in cabina di regia, Kone, Omoruyi, Populini, Sylvia e Linda Nwakalor e il libero De Bortoli. Le azzurrine provano subito a mettere pressione alle padrone di casa che rispondono con Smarzek e Mingardi (10 punti equamente divisi in due) e i 3 muri punto di Olivotto: la Zanetti chiude il parziale 25-17.

Il secondo set si avvia sul filo dell’equilibrio. Sono ancora le padrone di casa a riuscire nel primo allungo del parziale spingendosi fino al +5 (7-2). Lenta ma efficace la reazione delle azzurrine che si riportano in parità con 3 punti di Populini e un bel muro di Sylvia Nwakalor (10-10). La partita viaggia sul filo dell’equilibrio fino al secondo allungo di Cambi e compagne (19-13). La musica non cambia, Smarzek e le centrali Tapp e Olivotto vanno a segno con regolarità e due muri ben piazzati valgono il 24° il 25° punto a favore delle bergamasche (25-17).

Il Club Italia si rialza: 9-5 per le azzurrine e Mingardi ad arrestare l’avanzata. L’ex di turno, Battista, tiene il +4 e con Populini il Club Italia arriva al 16-9. Courtney entra per rinforzare la ricezione e ferma il turno di battuta proprio di Populini. Una fiammata di Acosta e il muro di Tapp ridanno respiro alla Zanetti, che cambia la regia sul 12-18, con l’ingresso di Carraro. E’ rimonta, chiusa con il muro di Olivotto e l’ace di Tapp. Il match si accende, la Zanetti difende e attacca, il Club Italia risponde a Olivotto e Courtney, ma il break arriva con Roslandy Acosta: 22-20. E’ ancora Populini a tenere acceso il Club Italia e si torna in parità: 23-23 e Lubian conquista la prima palla set, Acosta la annulla ma le azzurrine sorprendono la difesa rossoblù e conquistano la seconda. Annullata da Tapp. Courtney fa 26-25, ma un attacco fuori riporta la parità. Questa volta è Smarzek ad accendere il pubblico, pronto ad esplodere al 28-26 che vuol dire vittoria.

LE DICHIARAZIONI
Massimo Bellano – Club Italia Crai: 
“Ci abbiamo messo troppo ad entrare in partita perché nei primi due set siamo stati troppo passivi. I break sono nati tutti dai turni di battuta di Mingardi, per il resto la partita era in equilibrio ma non abbiamo saputo approfittare di questa cosa. E’ sembrato quasi che fossimo una vittima predestinata. Invece nel terzo set, complici alcuni errori avversari, dopo i primi punti abbiamo giocato bene a pallavolo. Abbiamo perso il parziale anche per meriti di Bergamo che a fine set ha fatto difese e contrattacchi importanti. Obiettivamente noi abbiamo giocato e ci abbiamo messo una bella qualità. E’ tutto quello che c’è prima che non può e non deve soddisfarci”.

I TABELLINI DEGLI ANTICIPI
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Nizetich 15, Stufi 6, Carlini 7, Plak 6, Veljkovic 4, Egonu 16, Sansonna (L), Bici 5, Piccinini 1, Camera, Zannoni. Non entrate: Bartsch, Chirichella. All. Barbolini. REALE MUTUA FENERA CHIERI: Perinelli 4, Barysevic 7, De Lellis, Aliyeva 5, Akrari 4, De La Caridad Silva 7, Caforio (L), Angelina 4, Dapic 2, Bresciani, Scacchetti. Non entrate: Tonello, Middleborn. All. Secchi. ARBITRI: Moratti, Guarneri. NOTE – Spettatori: 1800, Durata set: 28′, 24′, 21′; Tot: 73′.

IL BISONTE FIRENZE: Santana 12, Candi 3, Dijkema 4, Sorokaite 10, Popovic 9, Lippmann 19, Parrocchiale (L), Alberti 2, Daalderop, Degradi, Bonciani. Non entrate: Venturi. All. Caprara. IMOCO VOLLEY CONEGLIANO: Tirozzi 11, De Kruijf 11, Wolosz, Sylla 12, Danesi 5, Fabris 23, De Gennaro (L), Samadan 8, Fersino, Hill. Non entrate: Bechis, Moretto, Folie. All. Santarelli. ARBITRI: Oranelli, Canessa. NOTE – Spettatori: 800, Durata set: 26′, 24′, 27′, 24′ ; Tot: 101′.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Gennari 21, Berti 6, Orro 6, Herbots 15, Bonifacio 12, Grobelna 2, Leonardi (L), Piani 8, Meijners 2, Cumino, Botezat. Non entrate: Peruzzo. All. Mencarelli. LARDINI FILOTTRANO: Di Iulio 9, Garzaro 5, Tominaga 1, Vasilantonaki 11, Pisani 9, Whitney 20, Rumori (L), Cogliandro 1, Scwhan 1, Cardullo. Non entrate: Baggi, Yang. All. Schiavo. ARBITRI: Piubelli, Spinnicchia. NOTE – Spettatori: 2049, Durata set: 31′, 24′, 30′, 31′ ; Tot: 116′.

ZANETTI BERGAMO: Cambi 1, Mingardi 8, Olivotto 14, Smarzek 14, Acosta Alvarado 9, Tapp 9, Sirressi (L), Courtney 4, Carraro. Non entrate: Loda, Strunjak, Imperiali. All. Bertini. CLUB ITALIA CRAI: Omoruyi 3, Kone 2, Nwakalor 10, Populini 14, Nwakalor 1, Morello 1, De Bortoli (L), Lubian 3, Battista 3, Malual 2, Scola, Panetoni. Non entrate: Bassi. All. Bellano. ARBITRI: Zanussi, Vagni. NOTE – Spettatori: 928, Durata set: 23′, 24′, 32′; Tot: 79′.

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SAMSUNG VOLLEY CUP A1
IL PROGRAMMA DELLA 10^ GIORNATA
Sabato 15 dicembre, ore 20.30 (diretta Rai Sport + HD)
Zanetti Bergamo – Club Italia Crai 3-0 (25-17, 25-17, 28-26)
Sabato 15 dicembre, ore 20.30 (diretta LVF TV)
Igor Gorgonzola Novara – Reale Mutua Fenera Chieri 3-0 (25-20, 25-17, 25-10)
Unet E-Work Busto Arsizio – Lardini Filottrano 3-1 (22-25, 25-17, 25-19, 25-23)
Il Bisonte Firenze – Imoco Volley Conegliano 1-3 (21-25, 25-20, 21-25, 21-25)

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About Francesco Gregorace (9968 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 28 maggio del 1987, giornalista pubblicista dall'anno 2017


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