Niki Lauda
Action Press

Niki Lauda rivela alcuni dettagli della sua degenza in ospedale post operazione ai polmoni: il presidente non esecutivo della Mercedes descrive quei momenti come i peggiori della sua vita

Niki Lauda nella sua vita ne ha passate tante. L’attuale presidente non esecutivo della Mercedes ha fatto spesso, metaforicamente, una gara di velocità con la morte che fin qui lo ha visto sempre vincere, come quando sfrecciava davanti a tutti alla guida della Ferrari. Impossibile dimenticare l’incidente del 1976 al Nurburgring nel quale rischiò di morire carbonizzato in seguito alle fiamme che hanno avvolto la sua monoposto. Eppure, stando a quanto ha raccontato Lauda al quotidiano Osterreich, non è stato quello il periodo peggiore della sua vita, bensì il trapianto di polmone al quale si è sottoposto nei mesi scorsi. Lauda ha spiegato: “non è comparabile con l’incidente del 1976, questa è stata la battaglia più complicata della mia vita, così come l’esperienza peggiore della mia vita. Ogni giorno ho contato i tubi per l’ossigeno che avevo in camera, avevo bisogno di qualcosa che potesse distrarmi dall’inattività. E’ un periodo che in me ha lasciato un segno. […] Mi alzo alle 8 della mattina e inizio il mio programma d’allenamento. Faccio colazione con i bambini e poi vado al campo da tennis. L’unica cosa che conta davvero per me è tornare al 100% il più velocemente possibile“.