Jabari Parker (LaPresse/Reuters)

I Chicago Bulls hanno fatto firmare un biennale da 40 milioni complessivi a Jabari Parker, ma l’ex Bucks non trova spazio nelle rotazioni di coach Boylen

In estate i Chicago Bulls hanno fatto firmare a Jabari Parker un biennale da 40 milioni (con una team option nel secondo anno), per metterlo al centro del proprio progetto, complici gli stop di Markkanen e Portis. Al ritorno dei due infortunati, il nuovo coach Jim Boylen ha tolto diversi minuti all’ex Bucks, fino a farlo giocare addirittura solo 4 minuti nella sfida giocata contro i Magic. Coach Boylen ha motivato così la scelta: “una questione di accoppiamenti difensivi. Ed è difficile tenere in campo assieme tre ali forti. E’ una questione di squadra e di equilibri, non solo di questo o quel giocatore. Quando si è in campo, si gioca. Quando non si è in campo, si supporta chi sta giocando in quel momento. Ci sono tantissime partite ancora, avremo bisogno di tutti (…) Parker è parte di questa squadra, e rientra nei nostri piani per il futuro, le scelte che si fanno sono per il bene della squadra. Vedremo in seguito quanti minuti saremo in grado di concedergli”.