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Un solo gol ma tanto spettacolo fra Liverpool e Napoli. Partenopei che soffrono l’attacco dei Reds, ma nel finale si fanno pericolosi, ma l’arrembaggio arriva troppo tardi. Adesso c’è un’Europa League da vincere

Uno degli 1-0 più belli della storia del calcio. Si può tranquillamente descrivere così la partita dell’ultimo turno della fase a gironi di Champions League fra Liverpool e Napoli. Del resto, che il gol sia stato uno solo è per lo più una casualità. Le due squadre si affrontano a viso aperto e la partita ne guadagna in spettacolarità, come del resto ogni partita del Liverpool. Klopp fa esprimere agli inglesi un calcio molto offensivo, fatto di difesa alta, pressing asfissiante e attacco rapido e letale che trova in Salah il suo finalizzatore per eccellenza. Proprio l’ex Roma è l’autore del gol decisivo che piega il Napoli nel primo tempo.

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Napoli che soffre sull’out di sinistra, con Mario Rui in imbarazzante difficoltà sulle folate del duo Arnold (che annulla Insigne in fase difensiva) e Salah. Alla squadra di Ancelotti manca ancora la personalità di giocare sotto pressione, in un grande palcoscenico europeo: elemento che fa la differenza quando il pallone scotta e l’uscita palla al piede dalla difesa non funziona, la regia di Hamsik va oltre il secondo tocco e si appanna, Insigne e Mertens spengono la luce in attacco.

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Napoli che si risveglia nella ripresa, quando il Liverpool abbassa il ritmo e gli azzurri si lasciano un po’ andare all’istinto: meno tattica, più grinta. Napoli che si scopre e rischia a più riprese di subire gol, ma Manè sbaglia l’impossibile e quando becca la porta, trova un super Ospina. Super come il collega Alisson, decisivo su Callejon nel finale. Napoli che ha iniziato a crederci forse troppo tardi. L’1-0 è l’unico risultato, in caso sconfitta con un gol di scarto, che avrebbe condannato Insigne e compagni alla ‘retrocessione’ in Europa League. Complice l’1-4 del PSG, è un verdetto davvero amaro, inasprito da qualche dato: il Napoli non passa il girone con una sola sconfitta, arrivata all’ultima giornata; Liverpool ha fatto 0 punti fuori casa, perdendo 3 partite, ma vincendo tutte e 3 le gare casalinghe; il 2-2 di Di Maria a Parigi, arrivato a tempo scaduto, è stato decisivo ai fini del girone, così come il pareggio dei partenopei al Marakana contro la Stella Rossa.

Ancelotti
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Dalla sconfitta nasce adesso una grande opportunità: il Napoli diventa una delle squadre più attrezzate per vincere l’Europa League. Con una rosa più ampia rispetto a quella dell’anno scorso e una Juventus che sembra imprendibile in campionato, Ancelotti farebbe bene a non trascurare l’Europa. Del resto, come abbiamo già sottolineato, al Napoli è mancata la ‘dimensione europea‘: caratteristica che si sviluppa calcando grandi palcoscenici e, perchè no, vincendo trofei prestigioso. Inutile dire quanto Carletto, visto il suo passato, già lo sappia.