Carlo Pernat

Il manager ligure ha commentato le parole di Puig nei confronti di Valentino Rossi, esprimendo il proprio punto di vista sulla condizione del Dottore

L’attacco di Alberto Puig nei confronti di Valentino Rossi non è passato inosservato, giungendo anche alle orecchie di coloro che il Dottore lo conoscono eccome.

marquez valentino rossi
LaPresse/Costanza Benvenuti

Uno di questi è senza dubbio Carlo Pernat, che ha voluto esprimere il proprio dissenso circa le dichiarazioni esternate dal capo della Honda al quotidiano ‘La Vanguardia’. Interrogato sulla questione, il manager ligure non ha usato mezze misure ai microfoni del Corriere dello Sport: “il decimo titolo è una missione quasi impossibile, Tom Cruise le portava quasi a termine. Magari anche Valentino Rossi ci potrebbe riuscire, lui merita rispetto anche perché ha una carta d’identità taroccata. Si allena con i ragazzini tutti i giorno e va forte, lo sa anche lui che a quarant’anni non ha margini di miglioramento eppure non lascia nulla al caso. Marquez numero uno? Poteva essere l’erede di Valentino, anche se lui non ha eredi, però si è giocato tutto nel 2015, lì ha perso il 40% dei tifosi. Tutti gli stadi sono colorati di giallo, la gente ama Rossi. Inoltre, avrei voluto vedere Marc e Valentino uno contro l’altro, però alla stessa età“.

valentino rossi
AFP/LaPresse

Pernat poi ha svelato i motivi del mancato ritiro di Valentino Rossi: “ha una folle paura di smettere, la MotoGp è la sua Disneyland. E’ il suo mondo, Valentino è un animale da gara e non se lo leveranno di torno così facilmente. La moto è la sua vera fidanzata, il decimo titolo sarebbe come l’araba fenice. Se la moto del prossimo anno sarà ok, allora potrà davvero provarci“.

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