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Il pilota del team Yamaha Petronas ha parlato della prossima stagione, esprimendo il proprio punto di vista sulla lotta al titolo mondiale

Lasciato il Team Marc VDS, Franco Morbidelli è adesso atteso da una nuova sfida con la Yamaha Petronas, che esordirà nel Motomondiale proprio nel 2019.

franco morbidelli
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Una sfida affascinante per il pilota italiano, riuscito a vincere la stagione passato il titolo di ‘Rookie of the Year‘, chiudendo al quindicesimo posto al suo primo anno in MotoGp. Un punto importante da cui ripartire, provando a scalare posizioni importanti in classifica: “partire con il piede giusto conta moltissimo, anche se il lavoro è appena iniziato e poi dovremo continuare a crescere. Fin dal terzo giro sulla nuova moto ho capito che mi sarei divertito nei quattro giorni di test con il mio nuovo team, sono molto fiducioso e ansioso di vedere che cosa succederà il prossimo anno” le parole di Morbidelli alla Gazzetta dello Sport. “C’è ancora da migliorare, il grip con le gomme usate per esempio, bisogna capire bene in che direzione lavorare, ma confido molto nel feedback dei piloti ufficiali e sono sicuro che la Yamaha porterà qualcosa di buono nei test di inizio febbraio.

I miei concorrenti diretti? Gli altri piloti privati e poi, chissà, anche qualche ufficiale. Nel 2018 tra mille avversità, l’infortunio e i problemi del team ho imparato molto, sono motivato e lotterò. La MotoGP ha raggiunto un livello incredibile e per entrare nella top-12 devi lottare tanto, una cosa positiva per lo spettacolo, arricchito dai tanti italiani in pista. Se ho mai visto scoraggiato Valentino Rossi? No, non direi affatto, anche in una stagione come il 2018 in cui le difficoltà sono state parecchie, lui riesce sempre a essere positivo e in quelle situazioni coglie il massimo e anche di più, questa è parte della sua forza. Il favorito al titolo? Marquez, un vero marziano, che da molti anni a questa parte è il più forte con un moto super come la Honda ufficiale, dovremo rimboccarci le maniche e migliorare tanto per raggiungerlo“.