Lapresse/Jonathan Moscrop

L’ex amministratore delegato del Milan ha fatto causa al club rossonero per chiedere l’annullamento del licenziamento ritenuto ‘ritorsivo’

Si terrà oggi la prima udienza del procedimento giudiziale tra Marco Fassone e il Milan, l’ex amministratore delegato ha portato in tribunale il suo ex club per chiedere l’annullamento del licenziamento voluto da Elliott, considerandolo ‘ritorsivo’.

Fassone - Milan-Inter
Fassone – ph Lapresse

Secondo quanto riferito dal legale di Fassone, la nuova proprietà gli avrebbe offerto lo scorso 21 luglio una transazione di 2.5 milioni di euro, ricevendo però un secco rifiuto. Un no che spinse il Milan ad un licenziamento per ‘giusta causa’, interrompendo dunque il rapporto di lavoro per “grave indifferenza e negligenza rispetto a fondamentali interessi del Milan e delle risorse in esso impiegate“. Un’azione ritenuta appunto ritorsiva da parte di Fassone, così come il riferimento ad alcune lettere di contestazione disciplinare e l’avvertimento di adire le vie legali. Oggi dunque, davanti al giudice del lavoro, le parti si costituiranno in udienza per poi veder rinviato il procedimento ad altra data, una volta che siano state depositate dalle parti al giudice le memorie a sostegno delle proprie ragioni.