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Il direttore sportivo della Juventus ha parlato dell’affare Ronaldo, svelando tutti i retroscena della trattativa andata in porto la scorsa estate

Niente più segreti, tutto alla luce del sole per spiegare una volta per tutte l’operazione Cristiano Ronaldo. Il direttore sportivo della Juventus Paratici è uscito allo scoperto, parlando senza remore ai microfoni di Sky Sport e raccontando i retroscena della trattativa del secolo.

cristiano ronaldo
Alfredo Falcone/LaPresse

Giorni frenetici e densi di adrenalina, che il dirigente bianconero racconta così: “con Cristiano è stato abbastanza semplice perché lui aveva in testa di venire alla Juve. Non c’è stato bisogno di convincerlo tanto. Credo intorno al 25 di maggio, dopo la finale di Champions. Lui è stato subito deciso, ha detto ‘Io, se la Juve c’è, voglio solo la Juve’. Quando ci siamo visti con Mendes, parlando di Cancelo, perchè la cosa nasce da questo. Lui mi ha detto: ‘Tu non ci credi, però Cristiano vuole venire alla Juve’. Io risposi: ‘Non è che non ci credo, ma mi sembra difficile riuscire a far quadrare tutto’. Il Presidente è una persona molto presente nella nostra vita quotidiana perché è sempre con noi, o comunque sempre raggiungibile. Ci si può incontrare facilmente. Eravamo in giorni di programmazione, questo non era programmato, ma io gli ho detto: ‘Ci sarebbe una opportunità, l’importante è che mi ascolti fino alla fine’.

andrea agnelli
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Sai, quando ti presenti nel suo ufficio e gli dici che devi comprare Cristiano Ronaldo… è una bella notizia sportiva, ma poi c’è tutta un’altra parte. Ma lui capì subito. Credo di averci messo un minuto a capire che lui stava già ragionando in quella direzione. Quando sono uscito dall’ufficio ho creduto che potessimo arrivarci. Agnelli mi ha detto: ‘Fammici pensare un giorno o due’, ma mi ha telefonato dopo 3 ore. Per redigere tutti i contratti ci siamo chiusi in una villa sul Lago Maggiore per un giorno intero con tutti gli avvocati della Juve e del calciatore”.