spalletti
Claudio Grassi/LaPresse

L’allenatore dell’Inter ha parlato dopo la vittoria sul Napoli, soffermandosi anche sul caso Nainggolan

Una vittoria che vale tantissimo, tre punti pesantissimi per l’Inter che stende il Napoli grazie al gol nel recupero di Lautaro Martinez. I nerazzurri si avvicinano così al secondo posto, riducendo il gap proprio dagli azzurri e sognando un sorpasso che, fino a qualche settimana fa, sembrava utopistico.

Lautaro Martinez
Spada/LaPresse

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Spalletti ha espresso il proprio punto di vista sul match: “mi è sembrata un’Inter forte dall’inizio alla fine, abbiamo vinto meritatamente per certi versi perché abbiamo creato molto. Potevamo anche perderla se Asamoah non ci metteva una pezza. Inter-Napoli è stata una bellissima partita, giocata da due squadre con buon calcio, che hanno fatto girare la palla in velocità e meritavano entrambe, in modo diverso, di vincere. Lautaro Martinez? Si sta allenando bene, sta facendo ciò che deve fare. Nelle ultime partite è entrato in campo e poteva dare di più. Stasera si è fatto trovare pronto, ma giocare con un centrocampista in meno contro il Napoli poteva essere difficile perché loro fanno girare bene la palla a duemila orari, hanno tantissima qualità. Il tiro di Icardi su calcio d’inizio? E’ stato bravo perché s’è fatto trovare sveglio nel leggere la situazione. Ha un calcio importante e l’ha fatto vedere”“.

nainggolan
Spada/LaPresse

L’allenatore nerazzurro ha poi parlato del caso Nainggolan: ad inizio anno nello spogliatoio si fanno regolamenti. E nello spogliatoio ci sono io. Se succedono delle cose evidenti, per rispetto del gruppo, io devo far rispettare queste regole. Nei giochi di squadra il pallone è fondamentale, il regolamento uguale. E’ stato tenuto fuori solo per questa gara, come principio e come idea, oltre la multa. Col fatto che i soldini i calciatori li hanno magari te li danno e poi lo rifanno. Invece stare fuori è una cosa in più. Ha avuto dei comportamenti che non vanno bene. L’abbiamo voluto tutti in squadra, è il profilo che ci può dare una mano nella personalità in campo“.