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Andre Iguodala svela i segreti dei Golden State Warriors: la cultura vincente si costruisce fuori dal parquet con cibo sempre a disposizione, hotel di lusso in ogni città e budget illimitato

Quattro finali negli ultimi 4 anni, 3 anelli vinti, l’unico perso contro un LeBron James versione ‘Prescelto’ (battuto nelle altre 3 occasioni). Una squadra che può permettersi di lasciare fuori Cousins, vista la possibilità di schierare Curry, Durant, Thompson, Green. In panchina uno degli allenatori più giovani e talentuosi della lega, Steve Kerr, che in carriera ha rubato qualche segreto a Michael Jordan, compagno di squadra ai Bulls. Come se non bastassero queste premesse, per rendere l’idea della cultura vincente che si respira in casa Golden State Warriors basta guardare ad alcuni fattori extra campo.

In una recente puntata del podcast “Follow Your Different” di Christopher Lochhead, Andre Iguodala ha raccontato alcuni interessanti retroscena che rendono i Golden State Warriors una realtà unica nel loro genere: “i team hanno dei budget, ed alcuni ne hanno anche limitati. Questa è l’idea: stiamo in buoni hotel nelle buone città, stiamo in brutti hotel nelle brutte città, perché che differenza fa l’hotel se sei già in una brutta città? Giusta osservazione, quindi nelle altre squadre si fa questo. Ma devi spendere del budget per questo. Ma con gli Warriors, non funziona così. Tutto, qualsiasi cosa possiamo avere, sarà la migliore possibile. Abbiamo cibo ovunque andiamo con gli Warriors. Se siamo da qualche parte, c’è un ristorante riservato per noi. Possiamo ordinare qualsiasi cosa, è tutto a nostra disposizione. Diciamo sempre ai giovani ragazzi, ai rookie: ‘ascoltate, questa non è la vera NBA. Gli Warriors non sono reali. Queta è come una terra di fantasia”.