daniel ricciardo
AFP/LaPresse

Il pilota della Red Bull ha parlato dell’ultimo scorcio di stagione in Red Bull, svelando alcuni retroscena sorprendenti

L’ultima parte del 2018 è stata davvero complicata per Daniel Ricciardo, visti tutti i ritiri a cui ha dovuto far fronte. L’australiano ha scelto di uscire allo scoperto, svelando le sensazioni avvertite nel corso di quelle dure settimane, passate a rimuginare sugli errori commessi e sulla sfortuna accumulata.

daniel ricciardo
photo4/Lapresse

Il prossimo pilota della Renault non ha nascosto nemmeno di aver perso il sonno: “sicuramente sono andate storte molte cose quest’anno e sarebbe ingenuo pensare che non mi abbiano colpito, anche se non è che io riesca a pensare ad una gara che sia andata male perché avevo troppi pensieri in testa. Quando la tua testa va di qua e di là, a volte invece di dormire otto ore, ne dormi sei e questo potrebbe rallentare le tue reazioni ed i tuoi riflessi. Non voglio che sia una scusa, ma sono sicuro che ci possa essere stato qualche effetto. Non sarà l’ultima volta che mi troverò in questa posizione, con tanti problemi meccanici o con un nuovo contratto da firmare, ma in quel caso proverò ad imparare da questa situazione, a riflettere e a cercare di capire cosa avrei potuto fare meglio. In Messico è stata dura, perché erano due ritiri di fila e piuttosto brutali, ci siamo sentiti come se fossimo tutti nella stessa posizione e ci siamo dati un abbraccio molto forte. Eravamo tutti molto feriti e sapevamo che non era colpa nostra, ho visto diversi uomini adulti piangere, avevo davvero il cuore spezzato“.