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Secondo alcune indiscrezioni, la Ferrari del 2019 sarà un’evoluzione di quella che ha dato filo da torcere alla Mercedes nella stagione appena conclusa

Il 15 febbraio 2019 nascerà ufficialmente la nuova Ferrari, quella per intenderci che avrà il compito di riportare il titolo mondiale a Maranello per mettere fine ad un digiuno che dura ormai da troppi anni.

sebastian vettel
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L’ultimo Mondiale piloti risale al 2007, quando un superlativo Raikkonen ribaltò ogni pronostico prendendosi la corona iridata. Il prossimo vorrebbe essere Sebastian Vettel, per questo motivo il tedesco spinge affinché possa avere nella prossima stagione una vettura superiore alla Mercedes. Le prime indiscrezioni fanno sorridere, la power unit gira sul banco e fa ben sperare i tecnici in rosso, pronti ad una profonda evoluzione anche dei concetti visti sulla SF71-H. Per quanto riguarda le fiancate – secondo un reportage della Gazzetta dello Sport – queste dovrebbero arretrare di 5-6 centimetri con una rastremazione posteriore ancora più accentuata. Modificando poi la posizione dei pacchi radianti, il profilo esterno della carrozzeria dovrebbe essere molto smussato, riducendo la sezione verticale sulla falsariga della Red Bull RB14.

Binotto e Arrivabene
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In tema di canali, va sottolineata l’adozione di alcuni elementi che avranno il compito di raffreddare parti della vettura. Aspetto centrale poi è il fondo vettura, che manterrà l’impostazione di un assetto picchiato ma con una maggiore efficienza del diffusore. I motoristi infine si occuperanno di far evolvere l’unità 062, lavorando principalmente sulla potenza visto l’incremento di carburante disponibile: 110 kg rispetto a 105. Per la componente elettrica, che ha come fulcro la doppia batteria, pare che il livello di efficienza in termini di ricarica e disponibilità di energia sia stato ulteriormente elevato senza raggiungere il limite in termini di affidabilità. Modifiche verranno apportate infine anche alle sospensioni anteriori e posteriori, con quest’ultime che disporranno di cinematismi interni che potrebbero fare la differenza soprattutto a Melbourne. La Ferrari non lascia dunque nulla al caso, il 2019 deve essere per forza di cose l’anno della svolta: Arrivabene se lo augura, il digiuno di vittorie dura ormai da troppo tempo…