Hamilton Vettel
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Secondo una dettagliata analisi, la Ferrari non ha ricevuto alcuna penalità in griglia per via del motore, cosa accaduta invece alla Mercedes

Un punto da cui ripartire per la Ferrari c’è eccome, ovvero da quella power unit che mai un problema ha dato a Vettel e Raikkonen nel corso della stagione 2018.

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Secondo un’analisi dettagliata della testata tedesca Auto Motor und Sport, la scuderia del Cavallino non ha subito nessuna penalità in griglia per la sostituzione di componenti del proprio motore, al contrario di quanto avvenuto in casa Mercedes. Il V6 ibrido di Maranello, si è rivelato dunque essere il propulsore più affidabile dello schieramento, un’ottima notizia in vista del prossimo Mondiale, in cui la Ferrari sarà chiamata a riportare in Italia almeno uno dei due titoli iridati. Si ripartirà proprio dai punti di forza, un elemento a favore rispetto alla Mercedes che ha dovuto nel 2018 fare i conti con numerose penalità. Il doppio ritiro in Austria, la sanzione per Bottas a Silverstone e anche il cambio di trasmissione in Bahrain di Hamilton: tutte situazioni dribblate dalla Ferrari, ma che non hanno evitato al team di Brackley di prendersi entrambi i titoli mondiali. Nella prossima stagione il Cavallino dovrà per forza di cose alzare l’asticella, solo a quel punto potrà mettere i bastoni tra le ruote ad una Mercedes che, in questo momento, gode ancora dei favori del pronostico.

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