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Donato Fasano - LaPresse

Corrado Barazzutti esalta il livello del tennis italiano, e svela gli obiettivi di Fognini, Cecchinato e Berrettini per un 2019 da protagonisti

La fine dell’anno si avvicina e per tutti è tempo di tirare le somme di tutto quello che è accaduto in questo lungo 2018. Anche il capitano dell’Italia, Corrado Barazzutti, ha fatto il punto sulla stagione appena passata nel corso di un’intervista rilasciata al sito della Federazione Italiana Tennis. Barazzutti ha parlato di un tennis italiano maschile in buona salute, grazie a tanti interpreti che si sono messi in lu : “il tennis italiano maschile è in buona salute. In questo momento siamo una delle nazioni meglio piazzate in campo maschile, abbiamo giocatori come Marco Cecchinato che ha 26 anni e Matteo Berrettini che ne ha 22 in grande crescita. Ci sono poi altri giovani pronti al grande salto. Da Sonego a Quinzi, da Donati a Baldi e Napolitano. Senza dimenticare i vari Travaglia, Fabbiano, Giannessi, Caruso, Gaio, Giustino, che hanno qualche annetto in più ma sgomitano per emergere. E poi naturalmente c’è la vecchia guardia, a cominciare da Fabio Fognini. Da diversi anni abbiamo migliorato la qualità dei nostri allenatori. Ora sono tanti, molto bravi e competenti. I giovani stanno crescendo grazie alle loro qualità, è ovvio, ma anche grazie a questa sinergia con la federazione che mette a disposizione degli atleti tutto ciò che serve per rendere al meglio. Questo lavoro di squadra sta funzionando, si è creato un circolo virtuoso e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Barazzutti ha poi analizzato nel dettaglio Fognini, Cecchinato e Berrettini, i 3 giocatori più in forma dell’Italia: “certo che Fabio può entrare tra i primi dieci. Glielo dico spesso, soprattutto gli dico che prima della fine della carriera deve centrare un grandissimo risultato in uno Slam. Almeno una semifinale, perché ha tutti i mezzi per farlo. Quella di Marco è stata una grande impresa, si giocava sulla terra rossa, ma può far bene anche sul cemento. Deve essere il suo prossimo step, per fare un ulteriore salto di qualità e restare in alto nel ranking. Ci sta lavorando e sono certo che ci riuscirà. Matteo ha sempre avuto grande potenziale, lo si notava sin da ragazzino, e può fare ancora meglio, crescerà ancora. È giovanissimo, ha un gran fisico ed è uno dei migliori della sua generazione. È destinato ad un’ottima carriera”.