LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Il corridore siciliano è passato dalla BMC alla Bahrain-Merida, dove troverà ad attenderlo Vincenzo Nibali

Il sole splende a Hvar, non c’è vento, non ci sono nuvole, ma qualcosa interrompe la quiete della splendida isola. Un gruppo di ciclisti sfreccia tra le strade, ma non tutti appartengono alla stessa squadra, o meglio, non ancora.

Sono, infatti, i vecchi e i nuovi corridori della Bahrain Merida che si avviano verso la nuova stagione, con una tranquilla pedalata. Tra i nuovi arrivi del team vi è un corridore speciale: Damiano Caruso, siciliano come i fratelli Nibali e pieno di forza ed energia, come il sole della loro isola. Il ragusano è un grande professionista che, sicuramente, aiuterà al meglio Vincenzo Nibali, come d’altronde ha fatto con un lavoro spettacolare alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Innsbruck. Insieme sono pronti a regalare tante soddisfazioni ai propri tifosi, impazienti di vederli gareggiare fianco a fianco con la stessa divisa addosso. Damiano è un gregario di alto livello in grado di aiutare e sostenere il proprio capitano, ma possiede la grinta per ricercare un grande successo che, magari, quest’anno potrebbe ottenere. Partendo dalla Sicilia, Caruso ha percorso con tanto sudore e fatica la sua strada sempre più ricca di soddisfazioni, diventando un grande atleta e una delle rappresentanze dello sport più belle della sua isola. Oggi, ci racconterà di questa nuova avventura …

Quali sono le prospettive per questo 2019 con la Bahrain ?

“Mi voglio confermare e migliorare. Il fatto che cambio squadra mi dà forti emozioni e motivazioni, spingendomi a dare il massimo già nell’allenamento invernale per poi affrontare una stagione che, si spera, sia di alto livello”.

Pensi, finalmente, di partecipare al Giro d’Italia?

“Attualmente sembra che nei programmi miei e della squadra ci sia la possibilità di partecipare al Giro, nulla ancora è certo, ma mi auguro che sia così”.

Cosa, o chi, ti mancherà principalmente della BMC ?

“Sicuramente il gruppo che, anche se internazionale, è molto coeso. Mi mancheranno alcuni dei miei compagni e i direttori sportivi con cui avevo un ottimo rapporto”.

Hai avuto modo di parlare con Nibali dei principali obiettivi di questa nuova stagione?

“Ancora non abbiamo parlato dei nuovi obiettivi, perché a fine stagione si è stanchi e non è il momento giusto per programmare i nuovi piani. Sicuramente, in questo ritiro, avremo modo di parlare e di organizzare la nuova stagione”.

Alla Bahrain entra un siciliano e ne esce un altro, ti dispiace non avere come compagno di squadra Visconti?

“Sarebbe stato divertente avere quattro siciliani in una squadra (i fratelli Nibali, Caruso e Visconti n.d.r.). Magari ritrovarsi a tavola, il giorno prima di una gara, e scambiare quattro parole in dialetto sarebbe stato particolare. Però le squadre sono fatte così, c’è chi entra e c’è chi esce, può essere che ci rincontreremo insieme in futuro”.

Come alle Olimpiadi, anche al mondiale di Innsbruck hai indossato la maglia azzurra e hai dato il meglio di te. Nibali ha già visionato il percorso per Tokyo 2020. Tu che ne pensi? Ti stimola l’idea?

“Ti posso già dire, con largo anticipo, che questo è uno dei miei principali obiettivi per il 2020. Il percorso, ancora una volta, è molto duro e adatto sia alle mie caratteristiche che a quelle di Vincenzo. Mi farò trovare pronto per le Olimpiadi, per poter essere competitivo”.

Tra sogni, realtà, tanta motivazione e l’obiettivo di una nuova avventura Olimpica, inizia la nuova stagione per Damiano Caruso che possiamo definire l’uomo che tira il gruppo contro il tempo, in considerazione dei suoi numerosi successi nelle cronosquadre. Ed, ora, possiamo dirlo: “arrivederci BMC, benvenuta Bahrain Merida”.