Credits: Twitter @ChicagoBulls

Un gruppo WhatsApp per decidere se presentarsi all’allenamento, meeting straordinario fra i giocatori dal quale coach Boylen è stato escluso: in casa Chicago Bulls la situazione è delicatissima

Fermi tutti: prima che la nave dei Chicago Bulls affondi definitivamente, c’è spazio per un ammutinamento in piena regola! La sconfitta patita contro i Celtics, arrivata con 56 punti di svantaggio (la più ampia della storia della franchigia) è stata una sorta di punto critico. Qualcosa si è rotto nel rapporto, praticamente inesistente, fra il nuovo coach Boylen, subentrato ad Hoiberg, e la squadra. I fischi che hanno ricoperto i giocatori all’uscita dal palazzetto di Chicago sono stati la classica ‘goccia che ha fatto traboccare il vaso’. Secondo K.C. Johnson del Chicago Tribune, i giocatori avrebbero creato un gruppo WhatsApp per decidere se presentarsi o meno all’allenamento del lunedì, per il quale coach Boylen aveva predetto una sessione ‘dura’, dal sapore di una punizione per la brutta figura contro i Celtics. I titolari, lasciati in panchina per tutto il secondo tempo ad assistere alla disfatta da spettatori, capeggiati da LaVine e Holiday hanno deciso di presentarsi, ma di far saltare l’allenamento, richiedendo un meeting di soli giocatori, dal quale sono stati esclusi coach e staff. Dopo due ore di discussione, i giocatori hanno parlato anche con coach Boylen e il suo staff. La situazione non sembra essere degenerata, o almeno non fino in fondo, ma a giudicare dal fragile equilibrio presente in casa Bulls, potrebbe non essere finita qui…