L’oro ai Mondiali 2014 macchiato da un’atroce violenza, la ginnasta Alyssa Baumann confessa: “io abusata da Nassar”

Alyssa Baumann Credits: Instagram Alyssa_Baumann

La ginnasta Alyssa Baumann, oro ai Mondiali 2014, esce allo scoperto e confessa di essere stata abusata dal medico Larry Nassar: il post su Instagram è commovente

Si riapre tristemente ancora una volta il brutto capitolo legato allo ‘scandalo Nassar’, il medico che ha abusato sessualmente di diverse atlete della nazionale di ginnastica femminile americana. Alla lunga lista di atlete che hanno confessato di essere state vittime dell’orco, travestito da normale membro dello staff a stelle e strisce, fra le quali figurano la pluricampionessa Simone Biles, ma anche Kyla Ross, Madison Kocian e Ashton Locklear, si è aggiunta anche Alyssa Baumann. La ragazza, attualmente 20enne, è entrata nel giro della nazionale dl 2013 al 2015, presumibilmente il periodo delle violenze, durante il quale dunque era minorenne.

Alyssa ha inizialmente testimoniato al processo sotto il nome di ‘Jane Doe’, la forma anonima che viene data negli USA ai ‘cadaveri senza identità’. Adesso ha trovato il coraggio di confessare cosa le è accaduto, uscendo dall’anonimato, aggiungendo il suo nome a quello delle altre vittime. Un gesto importante che Alyssa vuole sia di aiuto a tutte le ragazze che si sono trovate nella sua stessa situazione, ma anche a se stessa, per supera il trauma che si porta dietro da anni. Tramite un post Instagram la ginnasta, oro ai Mondiali 2014, ha spiegato: “mi sento come se avessi raggiunto il punto in cui devo condividere la mia verità. Anche se mi fa sentire a disagio e vulnerabile. Credo che raccontando la mia storio io possa guarire, e ancor più importante, io possa aiutare chi abbia ancora a che fare con questo trauma. Sono stata abusata anche io da Larry Nassar. Lui ha tradito la mia fiducia e si è approfittato di me per anni.

Mi chiederete perché non ho parlato prima. Provavo un rifiuto ed ero spaventata. Ho anche esitato a raccontare questa storia alla mia famiglia perché non volevo farli stare male o essere un fardello per loro. C’è voluto molto tempo per affrontare quello che è successo e ce ne vorrà ancora molto per superarlo, ma condividendo la mia storia so che sono sulla strada della guarigione.

La mia speranza è che la mia storia dia coraggio agli altri che sono nella mia stessa situazione di parlare, così anche loro potranno iniziare a guarire. Possa essere questo anche un monito a quelle persone che hanno l’autorità di prendere le decisioni più appropriate per cambiare la cultura USAG e fermare ogni altro responsabile come Nassar per far sì che le future generazioni di ginnaste possano sentirsi al sicuro e possano amare ancora lo sport.

Per finire, sì, io sono una superstite di un abuso sessuale, ma rifiuto che questa etichetta mi limiti. Prego che la gente continui a guardarmi come Alyssa. Una persona forte che non molla mai anche dopo un grave infortunio. Un’amica leale ed una compagna ancora migliore. Qualcuno che ama ridere ma che ama ancor di più far ridere gli altri. Un ex membro del U.S. National Team che è stata fiera di rappresentare il suo pese, una Campionessa del Mondo, e una Florida Gator fino in fondo.

A tutte le altre superstiti, vi sono vicina e mi siete state di coraggiosa ispirazione. A quelle che hanno deciso di rimanere nel privato, non siete sole, affronteremo questa cosa insieme, #MeToo”.

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About Mirko Spadaro (16921 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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