Rafa Benitez si è seduto sulla panchina dell’Inter dopo l’era Mourinho, un momento non certo semplice da gestire per il tecnico spagnolo

Rafa Benitez ha avuto un trascorso non certo positivo all’Inter. Una militanza molto breve, in un momento complesso dopo aver vinto tutto con Mourinho in panchina. Il post-Triplete è stato difficile da gestire ed ha causato non pochi problemi al club nerazzurro negli anni successivi. Benitez ha parlato dell’era interista ai microfoni della Gazzetta dello sport: “Abbiamo vinto due titoli, la Supercoppa italiana e il Mondale per club, è un buon risultato. Moratti resta un signore, ma è innamorato della sua Inter ed è troppo emotivo. Per i suoi giocatori dava tutto, poi bastava un risultato storto e s’innervosiva. Addio per colpa della vecchia guardia? Non è vero. Avevo l’appoggio di Zanetti, Cordoba, Milito, Walter Samuel, Cambiasso e dello stesso Eto’o che con me fece 18 gol. Diciamo che forse papà Moratti non se l’è sentita di staccarsi dai suoi pupilli. C’erano 15 giocatori over 30, avevamo un piano per rinnovarla, ma c’era il problema del fair play finanziario. Lo seppi a mercato chiuso“.