F3 – Incidente Sophia Floersch, la verità shock del coach: “ho mentito a suo padre”

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Il racconto shock del coach di Sophia Floersch: ecco come meccanici e famiglia hanno vissuto quei momenti terribili al Gp di Macao di F3

Sono passati tre giorni dal terribile incidente di domenica mattina al Gp di Macao di F3, ma le immagini del tremendo volo della vettura su cui si trovava Sophia Floersch sono ancora fresche nelle nostre menti. La giovane pilota tedesca è stata operata per 11 lunghissime ore per la riduzione della frattura alla settima vertebra cervicale e, fortunatamente, il midollo spinale non è stato danneggiato e la 17enne ha subito dato segnali positivi muovendo gli arti.

Famiglia, staff e colleghi di Sophia Floersch hanno sicuramente vissuto un momento davvero tremendo e preoccupante, temendo il peggio per la giovane pilota. “Abbiamo visto che sulla curva di Lisbona c’era una macchina tra il guardrail e la torretta dei fotografi. Quando ci siamo avvicinati alla telecamera abbiamo visto il numero 25 e ci siamo preoccupati molto perché la radio non aveva detto nulla e non ha risposto. Non c’erano replay e non sapevamo cosa fosse successo. Dopo 10 o 15 minuti ho visto che i commissari erano raggruppati insieme, urlando impressionati da qualcosa che stavano vedendo sui telefoni cellulari“, ha raccontato ad AS Facu Regalia, coach di Sophia.

L’ex pilota argentino ha poi confessato di aver mentito al padre della ragazza: “quando l’ho vista sono diventato pallido e ho immaginato il peggio. Ho iniziato a pregare. Poi è arrivato il padre di Sophia e ha cominciato a urlare: “Facu, cosa hai visto? Dimmi cosa hai visto.” Gli ho mentito, gli ho detto che non sembrava serio l’incidente. C’erano i meccanici che piangevano ed erano attimi orribili, il peggiore della mia vita nelle gare. Mezz’ora dopo sono arrivati i medici della FIA e hanno detto che erano riusciti a parlarle e che l’avevano portata all’ospedale di Macao. Lì ci siamo un po’ calmati. E’ passato ancora un po’ di tempo poi hanno confermato che non aveva gravi lesioni alla testa o alla spina dorsale e che il problema era alla cervicale e nella colonna vertebrale. Il protocollo della FIA è stato molto buono“.

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About Rita Caridi (35203 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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