cristiano ronaldo allegri
Photo by Alberto PIZZOLI / AFP

Cristiano Ronaldo ancora lontano dalla miglior condizione, il portoghese non convince ed Allegri rinnega il suo mantra per CR7

Cristiano Ronaldo ancora non ingrana. Il fenomeno portoghese sta un po’ pagando lo scotto del nuovo campionato, qualcosa di assolutamente normale, anche se da lui ci saremmo aspettati “l’anormale”. Ci sta eccome che parta a rilento, con le difese italiane ben diverse da quelle spagnole, ma Max Allegri un po’ mente in merito al suo impatto. “Nel calcio italiano ci sono difficoltà diverse per lui, però Cristiano ha fatto una buona partita, si è messo a disposizione. È un momento in cui la palla rimbalza male o esce di poco. La sosta servirà a lui e agli altri per trovare la condizione migliore. Alla ripresa inizia la vera stagione. CR7 sofferente? Cristiano rideva. È il numero uno al mondo, vuole il gol a tutti i costi, è un bene, ma deve essere sereno che segnerà a raffica. Ora lo triplicano, libera gli altri”. Un piccolo bluff da parte di Allegri, il quale sa bene che questa condizione non cambierà mai.

Ronaldo verrà sempre triplicato, non è lì che risiede il cambiamento. Di certo, nonostante la pioggia di 5 presi ieri da CR7, lasciare in panchina un calciatore come il portoghese è praticamente impossibile. Il suo blasone ed il palmares parlano da soli. Allegri non può esimersi dallo schierare Cristiano, anche se solitamente il trattamento riservato ai nuovi arrivati è ben diverso. Inserimento graduale e qualche staffilata mediatica, questo il mantra di Allegri sino ad ora. “Deve fare di più” diceva Allegri a Dybala, più amorevoli le parole verso il portoghese. Se non si chiamasse Cristiano Ronaldo, sarebbe già finito in panchina, ma il nome non si cambia ed Allegri deve imperativamente insistere su CR7, magari lavorando sul contorno per metterlo nelle migliori condizioni possibili e per farlo rendere al massimo.