vincenzo nibali
AFP PHOTO / Philippe LOPEZ

Il corridore della Bahrain-Merida ha commentato l’andamento della seconda tappa, conclusa a quattro minuti dal vincitore

Non è stato un inizio da ricordare per Vincenzo Nibali, lo Squalo dello Stretto ha chiuso la seconda tappa della Vuelta di Spagna con quattro minuti di ritardo dalla coppia Valverde-Kwiatkowski. Un risultato tutt’altro che soddisfacente, che non ha comunque abbattuto il ciclista della Bahrain-Merida, che si aspettava un esito simile dopo le ultime difficili settimane: “no, non sto male. Non mi sento finito. Semplicemente sono vuoto. Me ne sono accorto a una ventina di chilometri dal traguardo che sarebbe andata così. Ma in fondo è quello che mi aspettavo. Lo sapete che non avevo detto bugie sulla mia preparazione“.

Brent CopelandA poco meno di otto chilometri dalla fine, Nibali ha perso il contatto con il gruppo dei migliori, giungendo dunque al traguardo oltre quattro minuti di ritardo. Non ne fa un dramma nemmeno Brent Copeland, il team manager della Bahrain-Merida: “per noi già essere alla Vuelta con Vincenzo è già una vittoria. Quaranta giorni fa sembrava impossibile, ci sarebbe voluto un miracolo. Noi corriamo senza nessuna pressione, va bene così. È stata una giornata calda, veloce, dura… Non è mai facile correre in queste condizioni se non hai una preparazione adeguata. Certo, ci fosse stata una prima settimana diversa, diciamo più tranquilla, potevamo avere altri ambizioni… Ma non importa, stiamo lavorando bene“. Non è apparso preoccupato nemmeno l’allenatore Paolo Slongo: “dopo l’infortunio, con lo stop e il poco allenamento, Vincenzo non poteva essere subito competitivo. Cercheremo di crescere di condizione in modo da prenderci delle soddisfazioni“.