Nibali Tour de France

Il corridore della Bahrain-Merida ha parlato dopo la quinta tappa della Vuelta di Spagna, chiedendo di essere lasciato in pace

Prima lo sfogo che ha creato allarmismi e preoccupazione, poi la precisazione e la richiesta di abbassare un po’ i toni. La Vuelta di Vincenzo Nibali continua ad essere complicata, colpa di quei dolori alla schiena che non lo lasciano in pace dopo l’operazione dovuta alla caduta occorsa al Tour de France. Lo Squalo è tornato a parlare dopo la quinta tappa, chiedendo di essere lasciato in pace per i prossimi dieci giorni: “sto meglio, un’altra giornata ancora. Andiamo avanti. Nelle prime due ore ho cercato anche di andare in fuga. Ero lì davanti, ma non ci sono riuscito. Vorrei essere lasciato in pace per una decina di giorni“.

Brent CopelandSulla situazione poi è intervenuto anche Brent Copeland: “Vincenzo è in crescita, sulla strada giusta. Vedrete che arriva dove vuole arrivare. E dove pure noi vogliamo che arrivi. I segnali sono positivi. Lo sfogo? Credo sia da capire. Vincenzo è un campione, intuisce che non può vincere e reagisce così. Vede gli altri che vanno più forte e questo non gli fa piacere. Magari pure il caldo tremendo lo innervosisce. I nostri sponsor si sono allarmati. Siamo in fase di rinnovo contrattuale e questa preoccupazione, il dubbio di non tornare come prima, ha avuto ripercussioni negative. Però dubbi non ce ne sono: Nibali torna come prima, eccome. Credo che sia stato un sito inglese a fare una traduzione imprecisa, che ha creato confusione. L’arrivo di domenica alla Covatilla è troppo presto, però credo che nella terza settimana potrà fare bene. Pretendere da lui di più ora sarebbe esagerato. Si va avanti senza fretta”.

vincenzo nibali
AFP/LaPresse

A chiudere la questione è stato il dottor Emilio Magni: “Vincenzo sta benino, mi ha riferito che nelle prime due ore e mezzo di tappa non aveva nulla. Nel finale, qualche fastidio all’emitorace destro. Ma una cosa accettabilissima. Si prosegue sulla strada tracciata. Siamo in linea perfetta. Sapevamo che nella prima settimana, cioè questa, c’era da soffrire come cani. Nella seconda ci dovrebbe essere un miglioramento e la situazione dovrebbe essere buona dalla terza, nella quale è previsto anche un giorno di verifica“.