Travaglia
LaPresse/ALFREDO FALCONE

Stefano travaglia attacca gli organizzatori degli US Open: il tennista italiano critica, con parole durissime, la scelta di giocare con delle temperature così alte

Si alzano le temperature agli US Open, ma purtroppo non è merito dei match. Anzi… gli incontri ne risentono in termini di spettacolo, visti i problemi riscontrati dai tennisti, sofferenti per il grande sforzo di giocare per oltre 2 ore (nella migliore delle ipotesi) con il termometro che tocca i 40° gradi. Tanti i ritiri al primo turno, fra i quali anche quello dell’azzurro Stefano Travaglia dal match contro il polacco Hurkacz. L’azzurro si è lamentato molto dopo la fine della sfida, puntando il dito contro gli organizzatori: “mi girava la testa, una brutta sensazione, ho provato a continuare, ma in quelle condizioni non aveva senso proseguire, rischiavo solo di peggiorare le mie condizioni. Avevo i crampi ed ero disidratato, più tardi dovrò anche fare una flebo. Bisogna mettere tutti nelle stesse condizioni. Tutti dobbiamo giocare con le stesse regole, quindi se ci devono essere i dieci minuti di riposo tra terzo e quarto set devono deciderlo al mattino visto le previsioni meteo le conoscono bene. Inutile farlo dopo che ci sono stati già quattro ritiri… Noi giocatori meritiamo più rispetto, siamo persone non cose. Così è folle“.