Ceferin
AFP PHOTO / GENYA SAVILOV

Il presidente dell’Uefa ha parlato dell’introduzione del Var in Champions e dell’assenza di Ronaldo alla cerimonia dei sorteggi

La tecnologia applicata al calcio e Ronaldo, sono questi alcuni degli argomenti trattati da Aleksander Ceferin nel corso di un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport nella giornata di oggi. Il numero uno del calcio europeo ha parlato prima dell’assenza del portoghese al Grimaldi Forum, svelando di averlo saputo poche ore prima della cerimonia: “perché non è venuto lo sa solo lui, ci aspettavamo che venisse, poi, un paio d’ore prima, la Juve ci ha comunicato la novità. Dico soltanto una cosa: c’è stato un voto di 55 giornalisti e 80 tecnici, così hanno deciso, e il risultato va accettato. Comunque di Ronaldo non so e, magari, ci sono altre ragioni dietro la sua assenza. Meglio essere ottimisti“.

Il presidente dell’Uefa poi si sofferma sull’argomento Var: “ancora non è tutto chiaro, dobbiamo essere pronti, per me si parte dalla Supercoppa del prossimo anno a Istanbul, e poi via nei playoff di Champions League. Qualcosa va migliorato, ma al Mondiale ha funzionato abbastanza bene. Il futuro della Champions? Qualcosa va cambiato e stiamo parlando con i club, i grandi vogliono giocare tra loro e i piccoli sognano di qualificarsi. Un torneo soltanto tra grandi non ci sarà mai: sarebbe noioso e non aiuterebbe il calcio. La finale all’estero? Non è in programma, ma dal 2024 vedremo, qualcosa cambierà. La Champions nel fine settimana e i campionati al mercoledì? Dico solo che abbiamo bisogno di campionati e coppe, non si possono avere solo le coppe. Il salary cap? Quello classico non è fattibile, anche per le differenze tra campionati, mercati, economie, ma dobbiamo lavorarci“.