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Marco Alpozzi/LaPresse

L’attaccante bosniaco regala i primi tre punti ad una Roma brutta ed inconcludente, tanto il lavoro ancora da fare da parte di Eusebio Di Francesco

Una Roma non brillantissima passa a Torino, piegando la squadra di Mazzarri grazie ad un gol pazzesco di Edin Dzeko. Una perla che cancella una partita bruttina, che i giallorossi rischiano più volte di perdere per gravi disattenzione difensive che sarebbero potute costare carissime.

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Fabio Rossi/LaPresse

Ci pensa il bosniaco a passare un colpo di spugna sulla prestazione di oggi, mettendo a tacere le prime critiche che sarebbero piovute addosso a Di Francesco circa l’inconcludenza di una squadra piena di talenti. Legni scheggiati e poco altro, prima di subire le imbarcate degli esterni offensivi granata, capaci di tagliare a fette una difesa disattenta. Il gol degli uomini di Mazzarri arriva ad inizio primo tempo, ma il Var cancella tutto per il fuorigioco di Ola Aina, protagonista dell’assist per Iago Falque. Pochi cross dalle fasce, un Kolarov non ancora in condizione e Pastore avulso dal gioco, piazzato in un centrocampo a tre che non esalta le caratteristiche dell’argentino. Il risultato è una partita bruttina, accesasi solo nella seconda parte di gara, con le folate del Torino e il gol di Dzeko, che smacchia un match giocato in maniera mediocre dalla Roma. L’obiettivo di Eusebio Di Francesco è adesso quello di far crescere questa squadra che, per qualità e dinamismo, è tra i primi posti in Italia. Note positive? Il carattere di Dzeko ovviamente e la personalità di Kluivert, riuscito a dare la sterzata giusta nel momento migliore della gara. Dopo questo impatto, difficilmente Di Francesco lo terrà fuori nei prossimi impegni.