spalletti inter
Marco Alpozzi/LaPresse

Spalletti scuote l’Inter alla vigilia del match contro il Torino: obbligatorio trovare la vittoria per non deludere ulteriormente i tifosi dopo il ko contro il Sassuolo

Ci sono delle cose che si possono andare a prendere di una partita per riconoscere quel che si è fatto bene e quel che si è fatto meno bene. Vanno confrontate con quel che si ha a disposizione. Siamo ancora convinti di aver fatto delle scelte giuste nella partita contro il Sassuolo, ma è chiaro che qualcosa non è andato bene e su questo possiamo mettere mano. Non so di preciso quelle che saranno le novità numericamente“.

Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, in vista della partita di domani sera contro il Torino al Meazza. ”E’ una settimana importante dopo la sconfitta contro il Sassuolo. L’etica del comportamento, di arrivare sempre a dare il massimo in ogni allenamento, è la miglior medicina. La squadra ha fatto tutto quello che doveva fare. Dobbiamo sempre sentirci in debito con i tifosi. Le partite sono tutte difficili: il Torino per tradizione è una squadra che lotta su ogni pallone, da sempre è così. Dobbiamo arrivare su ogni pallone con determinazione“, ha aggiunto Spalletti. Dobbiamo essere bravi ad indirizzare la partita e andare più in là delle nostre possibilità perché ci sarà da lottare forte. Tutti devono caricarsi di quelle responsabilità e di quelle convinzioni che serviranno per portare a casa i 3 punti. Dobbiamo sapere che il supporto dei nostri tifosi non mancherà mai. Loro sono in credito con noi, noi in debito con loro. Loro meritano sempre quel qualcosa in più“.

Come sta Nainggolan? E’ convocato ma dobbiamo stare attenti anche perché c’è la supervisione dello staff medico del dottor Volpi, che è di assoluta qualità, e ha una valutazione in base all’infortunio e al modo di allenarsi per arrivare alla partita. Dei rischi ci sono, valuteremo domani e poi durante la partita“, ha continuato un cauto Spalletti. Il tecnico toscano sulle polemiche arbitrali e sulla Var ha poi detto: “Rimango della stessa idea di sempre. Sono state apportate delle modifiche e tutto ciò che viene fatto è per avere una giustizia più obiettiva da parte di tutti. Si accettano le modifiche, bisogna conoscerle bene e comportarsi di conseguenza. Mi è un po’ dispiaciuto per la sanzione, che accetto allo stesso modo con grande rispetto ma ci sono rimasto male quando ho letto che avrei lanciato delle pesanti offese perché non è assolutamente vero“, ha spiegato Spalletti. “Magari anche su questo episodio ci sarebbe bisogno di rivedere la Var“, ha aggiunto sorridendo. “Ho detto il mio punto di vista e probabilmente non è stato accettato. Mi è costato anche molto caro il punto di vista e anche più della sanzione perché c’è un regolamento interno per cui chi viene sanzionato paga un’ulteriore multa. Immaginate chi ha fatto quel regolamento…“.

Spalletti contro il Torino si aspetta una reazione dopo il ko con il Sassuolo. “Quel che mi è dispiaciuto è che abbiamo infastidito quel che è il sentimento degli interisti. Li abbiamo messi in imbarazzo, perché in questo svolgimento c’è mancato un po’ di quel ‘collaudato’, di quelle certezze che avevamo conosciuto e superato durante la lotta per il quarto posto dello scorso campionato. Anche il nuovo per funzionare bene deve appoggiarsi su delle certezze che vengono dallo scorso campionato, sennò diventa più complicato. Che si siano messe in discussione anche quelle cose che avevamo preso soprattutto nell’ultimo periodo del campionato passato ci imbarazza un po’ tutti, ma sono convinto della serietà e della disponibilità dei miei calciatori a riconoscere cosa dobbiamo fare. L’etica del modo di allenarsi e di comportarsi mette a posto tutto e questa settimana io quest’etica l’ho vista“. “Il Torino visto contro la Roma? E’ semplice giudicarlo, ha quella tradizione di lottare su ogni pallone e gioca con il coltello tra i denti. Dobbiamo essere bravi ad avere una reazione corretta nel contesto della partita, portandoci dentro la personalità per cercare sempre la vittoria nel pulito e nello sporco, non rinunciare in nessun momento della partita a vincere e fare gol. E quando non si riesce con le nostre qualità dobbiamo andare oltre“. (Red-Spr/AdnKronos)