Tommasi
Tommasi - LaPresse/Fabio Cimaglia

Damiano Tommasi e lo stato di agitazione che sta colpendo il mondo della Serie B: il numero 1 dell’Associazione italiana Calciatori contro la decisione di bloccare i ripescaggi

Abbiamo valutato la situazione, in questi giorni faremo approfondimenti con i calciatori. Rimane lo stato di agitazione e continuiamo a ritenere che sarebbe più opportuno quantomeno rinviare le prime due giornate per aspettare il pronunciamento del Collegio di Garanzia“. Lo dice il presidente dell’Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, al termine dell’incontro con i capitani e rappresentanti dei 19 club di Serie B e delle sei società che ambiscono al ripescaggio nel campionato cadetto, contro la decisione di Figc e Lega di B di procedere al blocco dei ripescaggi e iniziare il campionato venerdì 24 agosto con l’anticipo di Brescia-Perugia.

Sciopero? Oggi non avevamo intenzione di proclamare nulla“, precisa Tommasi, sottolineando che oggi “è stato condiviso un comportamento gravissimo nei confronti dei calciatori da parte della Lega e delle società, che si è verificato in questi giorni e che ovviamente faremo presente in sede legale. Sicuramente non è un buon inizio“. Il
riferimento è a un comunicato che secondo Tommasi i club hanno sottoposto alla firma dei capitani delle loro squadre per evitare lo sciopero: “Questo -evidenzia- la dice lunga sulle pressioni che i giocatori hanno ricevuto in questi giorni“.

Tommasi auspica ora un incontro a breve con il presidente della Lega B, Mauro Balata: “Ci sentiremo nelle prossime ore, l’auspicio è quello che si possa tornare a parlare come abbiamo fatto sempre con la B in maniera costruttiva -conclude il numero uno dell’Aic-. Se si gioca Brescia-Perugia? In questo momento non saprei rispondere“. (Aip/AdnKronos)