De Rose
Sara Scatena

Il sei volte campione mondiale ha battuto l’americano Steven LoBue, battendo tutti i record in un duello testa a testa che ha tenuto tutti con il fiato sospeso

Nessuno dei 45.000 appassionati radunati sabato 25 agosto intorno all’Opera House di Copenaghen avrebbe immaginato di assistere alla gara più serrata di sempre: nell’anno del 10° anniversario del campionato, la 70° tappa della storia della Red Bull Cliff Diving World Series, la quinta e più “nordica” della stagione, ha infranto ogni record.

I cliff diver più coraggiosi del mondo si sono tuffati dal tetto del Teatro dell’Opera nel cuore della capitale danese, dimostrando con le loro incredibili performance quanto il livello e la professionalità di questo sport stia velocemente crescendo.

L’inglese Gary Hunt e l’americano Steven LoBue hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso per tuttta la gara, in un testa a testa che ha decretato il vincitore solo nell’ultimo round: il Brilliant Britha conquistato per la terza volta consecutiva in questa location (la 32 in carriera dal 2009) il gradino più alto del podio, confermando di essere tornato in piena forma.

Incredibile risultato per Alessandro De Rose, che ha sfiorato il podio, arrivando quarto ad una manciata di punti da Paredes, dopo essere rimasto al secondo posto fino all’ultimo round: “Sono molto contento della gara: ho dato prova di un’ottima performance e ho conquistato il mio record personale di punti. Raggiungere gli altri atleti sul podio è molto difficile, perché eseguono tuffi molto complessi. Il mio obiettivo è fare sempre meglio per essere a un passo da loro e rimanere tra i migliori.

Prima l’inglese Hunt, poi l’americano LoBue, hanno polverizzato il record di punteggio per il tuffo con il coefficiente di difficoltà più elevato. Il trentaquattrenne inglese ha ottenuto il centesimo 10 nella storia della World Series con un tuffo impeccabile nel primo round (3 salti mortali in avanti con mezzo avvitamento), mentre l’americano ha conquistato il miglior punteggio mai ottenuto per un singolo tuffo: due 10 per i suoi cinque salti mortali e mezzo, risultato che ha raggiunto per la prima volta da quando ha introdotto il tuffo nel 2013