LaPresse/REUTERS

Nel basket moderno si vince solo con i superteam. Del resto come si potrebbero battere gli Warriors attuali con una sola stella? Questo il pensiero di Paul George che risponde alle critiche delle leggende NBA

I tempi cambiano, cambia il gioco e anche la fisionomia delle squadre NBA. Sembra essere finito il tempo del ‘one man show’, quello in cui le franchigie avevano una sola stella di grande livello e diversi ‘gregari’ di lusso. Oggi si vince solo con i superteam, almeno 3 atleti considerabili ‘top player’ a formare il core vincente della squadra. Ne è sicuro Paul George che risponde per le rime alle critiche delle leggende NBA che spesso, in passato, hanno lanciato qualche frecciatina alle squadre che cercavano in tutti i modi di mettere insieme più talenti per rivaleggiare con gli Warriors: “mai nessuna squadra ha vinto un titolo con una sola star nel proprio roster. Quella è un’era ormai conclusa. Non riesco a capire come mai le leggende di questo gioco non capiscano questa cosa. I tempi sono cambiati, il gioco è diverso, si è evoluto. Invece loro continuano a dire che siamo diversi da loro. Non l’ho mai capito. Com’è possibile battere questi Warriors con una singola star nel roster? Il miglior giocatore della nostra Lega, LeBron James, non ci è riuscito. Ha subito uno sweep. Quindi ciò dimostra cosa serva per vincere: c’è bisogno di più giocatori con talenti diversi e abilità diverse per vincere un titolo NBA. In passato, i giocatori rimanevano quasi sempre nella stessa squadra per tutta la carriera. Stava al front office costruire un squadra di livello intorno a un atleta. Poi toccava alla star del roster cercare di trascire al titolo la squadra. Ma oggi è diverso: i giocatori lo capiscono e sappiamo cosa serve per vincere”.