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AFP/LaPresse

Le parole di Mike Webb, direttore gara della MotoGp, sulla situazione critica di Silverstone

Situazione caotica a Silverstone: la pioggia sta mettendo in serie difficoltà la domenica di gara. La direzione gara, dopo il sabato di qualifiche, che ha mandato al tappeto Tito Rabat, trasportato in ospedale dopo le Fp4 per una tripla frattura che gli impedisce di tornare in pista per il resto della stagione 2018, ha deciso di cambiare gli orari delle gare. La MotoGp scende infatti in pista per prima, a breve, alle 12.30 italiane, in modo tale da poter gestire eventuali ritardi a causa della pioggia e tentare di disputare comunque la gara della categoria regina.

Nella notte, intanto, a Silverstone sono stati effettuati dei lavori in curva 7, lì dove l’acqua si accumulava mettendo in pericolo in piloti. Il circuito è stato recentemente riasfaltato, ma evidentemente non nel modo giusto: l’asfalto infatti non drena e l’acqua si accumula troppo.

mike webbIl problema che abbiamo alla Curva 7 e alla Curva 8 non è legato al drenaggio al di fuori della pista, ma è legato all’asfalto. Abbiamo parlato per cercare di fare qualcosa prima della gara di domani, cercando di evitare che si formino rivoli pericolosi che attraversino tutta la pista“, ha spiegato Mike Webb a Motorsport.

In caso di pioggia normale, non ci sono problemi, si può correre, come si è visto anche nelle FP2 della Moto2. Ma se l’intensità dovesse essere quella delle FP4 della MotoGP non ci sarebbero le condizioni di sicurezza per disputare la gara. Il problema è che si accumula acqua in alcuni punti: abbiamo accettato di anticipare il via per avere almeno una possibilità di portarla a termine. Si lavorerà tutta la notte per migliorare i punti critici del circuito, faremo tutto il possibile per limitare i problemi. Ma non c’è un piano B: se la pioggia dovesse essere troppo intensa e non si potrà correre, non si correrà e basta“, aveva affermato ieri il direttore di gara della MotoGp alla ‘rosea’.