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Le verità di Carmelo Ezpeleta dopo la cancellazione del Gp della Gran Bretagna: il numero 1 della Dorna dice la sua dopo quanto accaduto domenica a Silverstone

Domenica caotica a Silverstone: dopo le quarte prove libere del Gp della Gran Bretagna, di sabato scorso, durante le quali Tito Rabat è stato protagonista di un incidente causato dalle condizioni critiche dell’asfalto, che gli ha causato una tripla frattura alla gamba, i piloti hanno deciso di non gareggiare e cancellare dunque l’evento.

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Non accadeva dal 1980 che un Gp venisse cancellato per le condizioni meteorologiche, anche se a Silverstone, domenica, a creare problemi sono stati i cattivi lavori effettuati sull’asfalto che non hanno risolto i problemi di buche e dossi, anzi sembrano averli quasi accentuati.

Intervistato da AS, Carmelo Ezpeleta ha fatto il punto della situazione, partendo dalla possibilità di correre di lunedì, bocciata da moltissimi team:  “lunedì 27 era un giorno festivo in Inghilterra, e non capisco perché la maggior parte delle squadre non abbia voluto correre: è una soluzione che avevamo iniziato a proporre già dopo la pioggia del warm up e da lì in poi abbiamo avuto continui rinvii. Non ho capito il rifiuto, ma rispetto la decisione delle squadre. In ogni caso preferisco aver cancellato una gara piuttosto che dover rimpiangere un incidente. Quando abbiamo visto che poteva ancora piovere intorno alle 16 sapevamo già che non avremmo corso. L’incontro con i piloti non era necessario e con il senno di poi avremmo potuto correre all’ora del warm up, ma quando avremmo potuto comunicarlo? Alle 6 del mattino? In ogni caso, non ci sarebbe stato tempo per tre warm-up e tre gare“.

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Il Ceo della Dorna si è poi focalizzato sulle polemiche nate sulla riunione ‘improvvisata’: “l’incontro è avvenuto spontaneamente, perché i piloti hanno iniziato a dirigersi verso il camion Irta, ci hanno chiamato e abbiamo partecipato. Nessuno ha convocato la riunione, non è stata una riunione della Commissione sulla sicurezza, ma una cosa improvvisata. La colpa? È chiaramente della ditta che ha messo giù il nuovo asfalto. Il circuito è stato semplicemente una vittima di questo fallimento: hanno ordinato un nuovo asfalto e il rifacimento è stato fatto male“.

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Ezpeleta ha inoltre parlato del futuro del Gp della Gran Bretagna, focalizzandosi anche sui controlli da effettuare sui circuiti quando vengono sottoposti a lavori di riasfaltatura: “Silverstone non è fuori dal calendario, ma i cambiamenti devono essere fatti. Se riasfaltano la pista e passa i controlli Silverstone non è affatto fuori dal calendario. In tutto questo, il danno è di natura morale perché penso che Silverstone ripagherà in qualche modo i fan per il fatto di non aver visto alcunché. Dobbiamo valutare se nominare qualcuno per effettuare i controlli quando un circuito viene riasfaltato: avremmo bisogno di un esperto di asfalto in grado di valutare la qualità del lavoro. Non c’è una regola fissa su come dovrebbe essere fatto l’asfalto, nemmeno la Fim ha un regolamento in merito. Esiste solo una norma sulla granularità e l’inclinazione, ma non specifica la quantità di bitume o collante da usare, perché questi valori cambiano per ogni pista“.