Lapresse/Jonathan Moscrop

Luciano Moggi non è molto d’accordo con le recenti mosse di calciomercato della Juventus, come ad esempio il colpo Cristiano Ronaldo

Luciano Moggi ci ha abituati a dichiarazioni senza peli sulla lingua. Anche stavolta, interpellato dal Corriere dello Sport, l’ex dirigente bianconero ha dato spunti molto interessanti, su tutti quello relativo all’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juventus: “Come marketing, un’operazione straordinaria. Prima avrei venduto Higuain per 50 milioni e solo dopo avrei annunciato Ronaldo. Ma io non avrei mai preso un giocatore di 33 anni a quelle cifre e certo non l’avrei mai sbandierato prima di vendere Higuain, uno che comunque ti fa 20 gol a campionato. comunque io Cristiano Ronaldo l’avevo comprato. Aveva 18 anni e giocava nello Sporting di Lisbona. Lo vidi e la mattina dopo firmai il contratto. Cinque miliardi più il nostro Salas, al quale avrei anche regalato un miliardo di buonuscita. Ma poi Salas preferì il River Plate e su Ronaldo arrivò il Manchester United. All’epoca era crisi nera alla Juve. Non avevamo una lira“.

Moggi ha poi svelato i retroscena dell’acquisto di Nedved e Buffon, ma sopratutto della cessione di Zidane al Real Madrid: “Vuoi sapere la storia vera di Zidane al Real? Viene da me il mio amico Florentino Perez e mi fa: “Punto a diventare presidente del Real, se dico che compro Zidane posso riuscirci”. Gli rispondo: “Ti autorizzo a sbandierare questa cosa, ma poi non so se te lo do davvero”Quando capisco che Perez poteva essere eletto davvero, vado in gran segreto da Cragnotti e compro Nedved, a Parma prendo Buffon e Thuram. Nessuno sapeva niente di Zidane. Avessero saputo, quei tre li avrei pagati molto di più. E poi ho incassato i 150 miliardi di Zidane, di cui 145 di plusvalenza”.