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Mauro Tassotti a 360° sul nuovo Milan di Elliott, l’ex difensore rossonero parla dell’affetto ritrovato per la sua squadra

Mauro Tassotti, ex calciatore ed ex vice allenatore del Milan, parla della società rossonera che si è andata profilando dopo l’addio dell’ex presidente  Yonghong Li. L’attuale vice di Shevchenko sulla panchina della Nazionale ucraina, riconosce i meriti di Elliott di aver messo insieme un ‘nuovo Milan’. “Il Milan è tornato a essere una società normale – ha confessato Tassotti a La Gazzetta dello Sport – È tornato ad avere facce riconoscibili, a essere un club con capacità economiche importanti, che si è affidato a figure importanti. Ecco perché dico che questa sorta di rimpatriata rossonera mi piace tantissimo. Sarò sincero: ora il Milan lo seguo con più affetto rispetto a prima. Dove può arrivare? Finalmente lo vedo nel gruppetto di testa, fra quelle cinque squadre con Juve, Napoli, Roma e Inter che si giocheranno la Champions. Ma occorrerà non sbagliare la partenza, come è successo l’anno scorso”.

“Leo e Paolo hanno l’intelligenza per essere una coppia di successo e in più hanno l’aura dei campioni. – ha continuato – Sono felicissimo per loro. Parliamo di persone rispettate ovunque, non solo dal mondo milanista. Basta pensare a cosa è successo a Madrid”.  “Non ci si poteva dimenticare di ciò che ha fatto lo scorso campionato, – afferma su Gattuso – era giusto dargli l’opportunità di cominciare dall’inizio della stagione. È riuscito a dare un’identità precisa, il Milan è sempre stato squadra anche nelle giornate di difficoltà. Se dovrà vedersela col fantasma di Conte? Ha le palle per resistere e tener duro”.

 

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Sul nuovo ruolo di Maldini, Mauro Tassotti dice convinto: “grazie alla sua esperienza ha una competenza globale sul calcio. Poi, è ovvio, se c’è da condurre una trattativa di mercato importante, lui sarà il primo a sapere che deve ancora imparare la materia. Era un delitto che Paolo non fosse coinvolto col Milan. Trovo assurdo che non sia rientrato prima, ma evidentemente non era convinto del progetto precedente. E come dargli torto: c’era un presidente che ci metteva la faccia pochissimo, su cui gravavano dubbi di natura finanziaria. E poi, posso dirlo? C’era troppa gente che arrivava dall’Inter… Qualcosa di esagerato. Ora invece il club ha fatto una bella svolta e finalmente c’è chiarezza”. Mentre su Leonardo: “sa fare un sacco di cose, è uomo di mondo e di comunicazione. Da allenatore ?era alla prima esperienza, il suo credo sia stato più che altro un tentativo, non so se volesse? davvero fare quello. Infatti ogni tanto lo esternava. Lui amava di più l’aspetto gestionale dei giocatori, la preparazione mentale rispetto alla tattica, che infatti preferiva delegare ai collaboratori. In realtà penso che non avesse le idee chiare su cosa fare fino a pochi mesi fa”. 

Soccer - Carlo Ancelotti File Photo
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Tralasciando per qualche attimo il tema Milan, Tassotti analizza le altre squadre di campionato tra cui spicca il Napoli. Il ritorno di Ancelotti in Italia delizia Mauro, che ammette: “finalmente è di nuovo in Italia. È molto bello ritrovarlo nel nostro campionato, anche lui ha contribuito ad alzarne il livello. Ha fatto un bel giro, non si è fatto mancare nulla ed è stimolante anche la destinazione: vederlo a Napoli è qualcosa di particolare e sorprendente. Grazie al suo passato e alle sue doti umane ha messo d’accordo tutti. Non credo che a Napoli si sentano orfani di Sarri, sebbene Maurizio abbia fatto grandi cose. Con Carlo è facile lavorare perché è molto pacato. Non l’ho mai visto andare in escandescenza e il motivo è tanto semplice quanto impor- tante: lui sa molto bene che per poter aiutare la squadra occorre restare lucidi e freddi. Ha una competenza enorme che gli deriva dal lavoro con Liedholm e Sacchi. È un allenatore molto pratico e intelligente, sta mettendo mano al Napoli senza stravolgerlo. Deve solo farlo diventare un po’ meno riconoscibile e ripetitivo in alcune fasi di gioco. A parte le due sfide col Milan, tiferò anche per Carlo e per il suo Napoli. È una squadra bella da vedere, si fanno guardare con piacere. Quindi in bocca al lupo a tutti, senza escludere nessuno”.